Papa Francesco apre la Porta Santa: “Abbandonate la paura”

Giubileo
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Inizia ufficialmente il Giubileo della misericordia. Bergoglio ricorda il Concilio Vaticano II per invitare la Chiesa a “riprendere lo spirito missionario”

La frase di rito “Apritemi le porte della giustizia”, poi la spinta a mano per aprire la Porta Santa, rinunciando allo storico martelletto, come aveva già fatto Giovanni Paolo II prima di lui. Papa Francesco si sofferma qualche secondo sull’uscio in preghiera e poi attraversa la soglia, seguito dal Papa emerito Ratzinger, in quello che sarà ricordato come il primo Giubileo dei due Papi, oltre a essere il primo straordinario dedicato a un tema specifico, quello della misericordia.

In piazza San Pietro, l’avvio dell’Anno Santo è accompagnato dall’applauso di circa 70mila fedeli. Mentre per la prima volta, l’apertura della Porta Santa è celebrata anche su Twitter:

 

“Questo Anno Santo straordinario è dono di grazia – ha detto Bergoglio celebrando la Santa Messa in mattinata – Entrare per quella Porta significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente”. Papa Francesco si è appellato ai fedeli perché abbandonino, anche in questo periodo così difficile, “ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma”.

Il Pontefice ha dedicato un passaggio della sua omelia anche al ricordo del Concilio Vaticano II, di cui decorre il cinquantesimo anniversario: “Il Concilio è stato un incontro: un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo. Un incontro segnato dalla forza dello Spirito che spingeva la sua Chiesa ad uscire dalle secche che per molti anni l’avevano rinchiusa in sé stessa, per riprendere con entusiasmo il cammino missionario”. Un invito ancora attuale per Francesco: “Dovunque c’è una persona – spiega il Papa – là la Chiesa è chiamata a raggiungerla per portare la gioia del Vangelo. Una spinta missionaria – ha scandito – che dopo questi decenni riprendiamo con la stessa forza e lo stesso entusiasmo”.

Le celebrazioni della mattinata si sono concluse con la tradizionale recita dell’Angelus dalla finestra degli appartamenti papali. Francesco ha spiegato che la festa dell’Immacolata Concezione “ci ricorda che nella nostra vita tutto è dono, tutto è misericordia” e ha invitato i fedeli a “riscoprire sempre più la misericordia divina come distintivo del cristiano”. Quindi ha sollecitato un applauso della piazza al suo predecessore Benedetto: un ulteriore omaggio voluto dal Pontefice, che aveva abbracciato Ratzinger subito dopo aver varcato a breve distanza l’uno dall’altro la soglia della Porta Santa.

La Porta è stata attraversata anche dal premier italiano Matteo Renzi e dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, con il quale il Pontefice si è intrattenuto qualche minuto in una conversazione privata stamattina, prima dell’inizio della Messa.

Nel pomeriggio, le celebrazioni proseguono con l’omaggio alla statua di maria Immacolata in piazza di Spagna, mentre in serata ci sarà uno spettacolo di luci sulla faccia e la cupola della basilica di San Pietro. Poi, fino al 20 novembre, un calendario fitto di iniziative.
FOTO ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

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