Papa Francesco alla messa di Natale: “Basta indifferenza, serve più giustizia”

Vaticano
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il pontefice ha insistito anche sulla necessità di “comportamenti sobri” in una società “ebbra di consumi”. Oggi da San Pietro la benedizione Urbi et Orbi

In un mondo “troppo duro con il peccatore e molle con il peccato, c’è bisogno di coltivare un forte senso della giustizia“. E in una società “ebbra” di consumi, la nascita di Gesù ci riportano alla necessità di “comportamenti sobri”, imparando a “vivere l’essenziale”. Queste le parole del Papa durante la messa di ieri a San Pietro. Il pontefice, che oggi terrà la tradizionale benedizione Urbi et Orbi, ieri ha insistito sulla necessità di abbandonare il dubbio e la “cultura dell’indifferenza”.

“Non c’è posto per il dubbio; lasciamolo agli scettici che per interrogare solo la ragione non trovano mai la verità – ha detto Bergoglio – Non c’è spazio per l’indifferenza, che domina nel cuore di chi non riesce a voler bene, perche’ ha paura di perdere qualcosa. Viene scacciata ogni tristezza, perché il bambino Gesù è il vero consolatore del cuore”.

Parlando di Gesù, Papa Francesco ha dichiarato: “Questo Bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale nella nostra vita. Nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla ed è deposto in una mangiatoia per animali”.

Ed è da qui che, secondo il pontefice, per “gli uomini dal cuore semplice inizia la via della vera liberazione e del riscatto perenne”. “Da questo Bambino, che porta impressi nel suo volto i tratti della bontà, della misericordia e dell’amore di Dio Padre – ha proseguito – scaturisce per tutti noi suoi discepoli, come insegna l’apostolo Paolo, l’impegno a ‘rinnegare l’empietà’ e la ricchezza del mondo, per vivere ‘con sobrietà, con giustizia e con pietà'”.

“In una società spesso ebbra di consumo e di piacere, di abbondanza e lusso, di apparenza e narcisismo – ha detto poi Bergoglio – Lui ci chiama a un comportamento sobrio, cioè semplice, equilibrato, lineare, capace di cogliere e vivere l’essenziale”.

 

Foto Ansa – Alessandro Di Meo

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