E’ caos nel M5S. A Palermo firme “rubate”. Due deputati Ars sospesi

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Questa settimana entra nel vivo l’inchiesta palermitana sulle firme false a sostegno della lista del Movimento 5 Stelle per le comunali del 2012

Entra nel vivo in questa settimana l’inchiesta palermitana sulle firme false a sostegno della lista del Movimento 5 Stelle per le comunali del 2012 che si sta allargando a macchia d’olio. Tra oggi e domani, al termine degli ultimi adempimenti è previsto l’inizio degli interrogatori per otto parlamentari e attivisti del Movimento, indagati con l’accusa di violazione del testo unico 570 del 1960. A condurre l’inchiesta il pool coordinato dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e dal pm Claudia Ferrari, che si avvalgono delle indagini svolte dalla Digos.

Ma una svolta è già arrivata. Le ultime indicazioni parlano non solo di firme ricopiate. Nella lista del Movimento 5 stelle per le Comunali 2012 sarebbero state inserite anche firme rubate. Nominativi che sarebbero stati presi dagli elenchi di chi firmò ai banchetti per il referendum sulla privatizzazione dell’acqua. Due testimoni, i cui dati si trovano in quegli elenchi, avrebbero riferito di avere firmato nei banchetti dei 5stelle per il referendum sull’acqua del 2011 e non per il sostegno alle liste delle comunali del 2012. Insomma, i loro dati sarebbero stati “rubati”.

All’appello di Grillo che ha invitato a sospendersi dal movimento chi riceverà gli avvisi di garanzia per il momento ha risposto un altro deputato regionale, Giorgio Ciaccio. E’ il secondo grillino a farlo dopo Claudia La Rocca, la supertestimone che ha collaborato con i magistrati dando un’accelerazione all’indagine e che si è sospesa tre giorni fa. Eletti nel 2012 all’Assemblea siciliana, La Rocca e Ciaccio fino a qualche mese fa hanno collaborato in modo stretto, facendo entrambi parte della commissione Bilancio dell’Ars, e animando, fuori dal Palazzo, il meet-up di Palermo. “Un uomo fa quello che deve – nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli e i pericoli e le pressioni – e questo e’ la base di tutta la moralità umana”, ha scritto Ciaccio sul suo profilo Facebook, citando Winston Churchill. Sceglie Fb anche La Rocca per rompere il silenzio: “Io non voglio essere l’eroina, non voglio essere la protagonista, volevo solo mettere la parola fine ad una situazione che stava degenerando, tirando dentro tutto e tutti, e l’ho fatto nell’unico modo che conoscevo, la cosa che mio padre piu’ apprezzava di me… Dicendo la verità”.

Intanto il Pd non fa sconti e attacca direttamente i vertici del M5S: “Adesso pure le firme clonate, raccolte per un altro motivo e usate per le comunali di Palermo? La grillopoli firme false si ingigantisce ogni giorno di più nel solito silenzio omertoso di Grillo e dei vari Di Maio e Di Battista che non spiegano, tentano di negare quando non di insabbiare. E intanto scappano da Palermo nel loro giretto in treno. Leader da strapazzo” ha detto Emanuele Fiano, componente della segreteria Pd.

“Dopo le firme copiate spuntano quelle clonate, spostate pari pari dalle liste di chi aveva firmato per il referendum sull’acqua in Sicilia e finite sotto le candidature a cinque stelle”. Così, invece, il senatore del Partito democratico Stefano Esposito.“I vertici pentastellati, che sapevano e hanno taciuto – sottolinea l’esponente pd – invece di assumersi le loro responsabilità continuano a tergiversare e dal tour siciliano per la campagna del no fanno saltare la tappa di Palermo”.

Intanto il vertice 5 stelle, anche se al momento Bepe Grillo tace, conferma che scatterà la sospensione per gli indagati non appena questi avranno ricevuto comunicazioni ufficiali dalla procura e comunicato via mail al movimento la cosa. La situazione di grande caos che regna a Palermo non scoraggia il locale leader pentastellato Gianfranco Cancelleri, che non teme eventuali ripercussioni sulle Regionali.

La lista M5s ci sarà, sostiene: “impensabile non fare la lista”, anche se “poi decideranno gli attivisti”. Renzi, durante il tour referendario per il Sì, aveva ironizza sulla vicenda palermitana: “Fate conto di essere di quel partito lì, un partito che sta difendendo le firme false, i rimborsi del Senato se no gli salta l’ufficio comunicazione, un partito che grida al complotto. Fate conto di essere quel partito lì, volevate cambiare la storia e state cambiando la geografia”.

Per i Cinquestelle al momento replica solo Carla Ruocco, componente della commissione Finanze alla Camera: ”La differenza tra il M5s e i partiti è che noi sospendiamo e allontaniamo chi sbaglia mentre gli altri se li tengono e li coccolano”, dice a l’Intervista su Sky Tg24.

 

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