Padoan: “Meno banche ma più solide, lo scopo delle riforme è questo”

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Il ministro dell’Economia in un’intervista a ‘La Repubblica’ torna a parlare del sistema bancario e delle prospettive economiche del nostro Paese

Le riforme del governo daranno maggiore solidità alle banche, ma queste soffrono ancora di un eccesso di occupazione. Sono le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una intervista a la Repubblica che torna a parlare del sistema bancario italiano sottoscrivendo “la sintesi efficace” del premier Matteo Renzi secondo cui “ci sono troppi banchieri e poco credito”.

“Lo scopo delle nostre riforme – spiega Padoan – è avere meno banche ma più solide e capaci di erogare credito a famiglie e imprese. Però non nascondiamoci dietro un dito – sottolinea – c’è eccesso di occupazione che andrà gestito in tempi e modalità dovute. Con meccanismi che facilitano l’uscita dal lavoro dei bancari vicini alla pensione”.

Riguardo al decreto sui rimborsi, varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, il titolare di via XX settembre sottolinea come le misure consentano a un consistente numero di risparmiatori e di obbligazionisti di ottenere un rimborso automatico fino all’80% dell’investimento. “Non è una percentuale arbitraria – rileva il ministro – perché tiene conto del fatto che costoro hanno beneficiato di rendimenti e interessi che coprono il restante ammontare; abbiamo fissato questa soglia per evitare che qualcuno alla fine incassasse rimborsi superiori all’esborso iniziale. Chi non ha i requisiti o non vuole utilizzarli ha comunque la via d’uscita di rivolgersi all’arbitrato“.

Quanto alle possibili discrepanze tra le stime italiane e quelle europee che saranno rese note il 3 maggio dalla Commissione Europea nelle previsioni economiche di primavera, il ministro afferma: “Il deficit è quello del Def: 2,3% del Pil nel 2016 e 1,8% nel 2017. Ci potranno essere differenze, legate a stime di crescita, all’inflazione o anche a errori statistici. I veri numeri sono comunque sono quelli ex post. Oggi riteniamo di aver fatto le previsioni giuste, e siccome l’efficienza di capacità previsionale è confortante mi tengo i miei numeri”.

E infine, in merito alle critiche del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, Padoan non ha dubbi: “È chiaro che c’è un rapporto tra debito e crescita. Per come la vedo io la crescita è la via maestra per ridurre il debito. Per Weidmann è il contrario. Non sono d’accordo con lui

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