Padoan: “La ripresa c’è, per questo pensiamo a migliorare il sistema pensionistico”

Economia
Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan durante l'incontro-dibattito su Italia e Gb e sfide Europa all'Aspen, Roma, 3 febbraio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Il ministro dell’Economia conferma che dopo tre anni il Paese riprende

Dopo tre anni di blocco, l’economia italiana riparte. E le prospettive sono buone. E’ il duplice messaggio che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, invia parlando davanti alla commissione Bilancio della Camera: “La ripresa aumenterà e con essal’occupazione. I conti pubblici migliorano, la pressione fiscale scende” grazie a “una politica fiscale rigorosa e misure espansive e riforme strutturali” che continuano nonostante “il peggioramento del quadro internazionale e geopolitico “.

Non c’è trionfalismo nelle parole del titolare dell’Economia ma la semplice constatazione che il Pil è cresciuto e il tasso di disoccupazione diminuito, segnali che a suo parere sono destinati a rafforzarzi l’anno venturo.

Questa situazione complessivamente positiva fa dire a Padoan che “ci sono margini per ragionare sugli strumenti e sugli incentivi, e sui legami tra sistema pensionistico e mercato del lavoro per aumentare le possibilità “sia di chi deve entrare sia di chi deve uscire”. Padoan è quindi “favorevole a un ragionamento complesso” sul tema delle pensioni e “aperto a fonti di finanziamento complementare” per eventuali misure, come quello di un ruolo attivo del sistema creditizio.

Un’apertura alla possibilità di mettere mano al sistema pensionistico che si collega all’impegno del governo per trovare nuove forme di flessibilità in uscita, dopo il varo della misura che consente il part time per i lavoratori privati vicini alla pensione.

 

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