Intesa sulla prescrizione lunga: tre anni in più per chiudere i processi

Giustizia
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Gli esponenti di Ap-Ncd accettano di ripartire dal testo licenziato dalla Camera. Oggi l’emendamento in commissione giustizia al Senato

Tra poche ore la commissione Giustizia di Palazzo Madama voterà perchè si abbinino alla riforma del processo penale i disegni di legge che riguardano la prescrizione, come deciso ieri al termine di una complessa giornata politica. Al centro, l’emendamento che prevede un aumento dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione. Il ministro Orlando è ottimista sulla riforma, mentre restano tesi i rapporti con i magistrati.

Con il ministro Boschi che vede difficile l’ipotesi di una fiducia sul provvedimento anche se avverte: “qui è più complicato metterla, ma lo valuteremo”. Gli esponenti di Ap-Ncd accettano di ripartire dal testo licenziato dalla Camera, quello che contiene l’ormai famoso emendamento Ferranti, cioè la proposta di modifica voluta dalla presidente della commissione Giustizia Donatella Ferranti che prevede un aumento dei tempi di Prescrizione per i reati di corruzione.

Testo da sempre ostacolato dagli alfaniani che avrebbero preferito invece che si ripartisse dal provvedimento originario del governo che all’ inizio conteneva anche il capitolo Prescrizione poi stralciato.

A far capire ai senatori di Ncd che non si sarebbe potuto ignorare un disegno di legge approvato dall’altra parte del Parlamento sarebbe stato, secondo quanto si apprende nella maggioranza, il presidente del Senato Pietro Grasso che avrebbe consigliato un maggior rispetto di quelle che sono regole e prassi istituzionale.

Invito accolto dal capogruppo di Ap-Ncd Renato Schifani che si è incontrato a lungo con il suo omologo del Pd Luigi Zanda. Alla fine, dopo settimane di impasse, la situazione sembra in parte sbloccarsi, anche se una frenata arriva dal presidente del gruppo Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi: “Allungare i tempi non fa giustizia, la nega. Proprio con riferimento al reato di corruzione abbiamo tutti l’interesse che proprio le sentenze definitive arrivino il prima possibile. E’ questo quello che chiedono i cittadini. Per tale motivo condivido la posizione del presidente Schifani e ribadisco che non c’è alcun accordo nel portare la prescrizione a 18 anni e mezzo”.

Oggi la commissione Giustizia di Palazzo Madama voterà perchè si abbinino alla riforma del processo penale anche i disegni di legge che riguardano la Prescrizione. Dopodichè, i relatori Felice Casson e Giuseppe Cucca potranno finalmente presentare il loro testo base (atteso per oggi alle 12) che dovrebbe comprendere anche il tema della Prescrizione.

L’ approvazione dell’intera riforma del processo penale, comunque, non sarà a breve. Nonostante “il ragionevole ottimismo” espresso dal Guardasigilli, Andrea Orlando, che vorrebbe che si arrivasse in tempi brevi ad una soluzione per non far finire “nel nulla” i processi per reati di corruzione.

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