Ostia. Dopo la gaffe con Don Ciotti, scivolone del M5S sui balneari

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Il M5S ha accusato il Pd di doppia morale sulla questione legalità e balneari, ma ad essere confusi sono solo i grillini che sostengono tutto e il contario di tutto

E’ scontro sui balneari tra M5S e Pd che sono giorni che si punzecchiano via social sul tema legalità. Oggetto del contendere è l’emendamento Pizzolante-Arlotti alla Legge di Stabilità, che ha come obiettivo la sospensiva fino al 30 settembre 2016 delle decadenze sulle concessioni balneari pertinenziali. Si tratta di circa 200 imprese che non avrebbero potuto pagare dei canoni diventati insostenibili a causa dell’errata applicazione dei valori Omi (le quotazioni del mercato immobiliare) che hanno causato aumenti anche del 3.500%.

Eppure il M5S ha attaccato sia Stefano Esposito che il presidente Pd Matteo Orfini sostenendo che il Partito democratico stia portando avanti una doppia morale: da una parte ripulire Roma dal malaffare e dall’abuso, e dall’altra firma una norma salva-spiagge.

Contro la polemica sollevata dalle donne forti del Movimento Cinquestelle Roberta Lombardi e Paola Taverna, arrivano le parole del senatore dem Stefano Esposito che spiega: “L’emendamento Pizzolante-Arlotti ha come obiettivo quello di risolvere il problema circoscritto del limitato numero di concessionari che ha visto, sulla base della legge di stabilità del 2007, crescere in modo esponenziale e a volte ingiusto il canone a suo carico. E sappiamo anche che questo emendamento non dovrebbe riguardare la particolare situazione del Litorale romano e in particolare di Ostia, dove permane una situazione di illegalità e di infiltrazione della criminalità”.

Proprio per evitare qualsiasi strumentalizzazione Esposito aggiunge anche che per la criticità della vicenda di Ostia “abbiamo chiesto al governo di inserire nel testo dell’emendamento una norma specifica che escluda da questa sospensiva i concessionari balneari che ricadono sul territorio di enti commissariati per mafia. In questo modo si escluderanno con chiarezza, nero su bianco, i balneari di Ostia dalla sospensiva e non verrà vanificato il lavoro lì svolto per ripristinare la legalità”.

L’incoerenza sul tema sembra essere solo quella grillina visto che Carla Ruocco, a giugno 2014, invocava con un’interpellanza urgente la sospensione della scadenza delle concessioni. Un video diffuso proprio dal canale ufficiale del M5S dimostra come sul tema le posizioni siano diverse. La deputata grillina definiva quello dei pertinenziali come un “vero e proprio dramma”.

Non è la prima volta che i Cinquestelle fanno una brutta figura su Ostia e sul tema legalità. Come non ricordare quando il Movimento Cinquestelle che in una relazione depositata in commissione antimafia aveva dipinto l’associazione antimafia “Libera” come una sorta di Spa che gestisce gli stabilimenti balneari. Anche allora la risposta e la verità venne a galla.

Perciò i Cinquestelle presentarono un emendamento simile a quello che oggi viene aspramente criticato. Anzi a dirla tutto l’emendamento M5S neanche prevedere l’esclusione di coloro che avevano commesso abusi.

 

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