Orlando: “Io De Luca non l’avrei scelto”

Campania
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando oggi al tribunale di Milano in occasione della presentazione del Bilancio di responsabilità' sociale della procura di Milano, 11 novembre 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI

Il Guardasigilli: “In Campania avrei sostenuto un altro candidato, ma De Luca ha vinto le primarie ed è portatore di un buon governo”

A #Corrierelive Andrea Orlando parla della vicenda del presidente della regione Campania: “Non avrei sostenuto De Luca, ma ha vinto le primarie ed è portatore di buon governo“. Il Guardasigilli analizza le ipotesi di reato e sottolinea come “la vicenda De Luca porta all’attenzione il rapporto tra concussione e induzione. Con l’attuale assetto si diceva che alcuni reati non sarebbero più stati rilevati, invece con il vecchio assetto gli stessi non sarebbero stati contestati se non ci fosse stata la riforma”. Sulla legge Severino Orlando sostiene che sia “necessario un tagliando, così come ribadito più volte dal presidente dell’Anac Cantone, ma non credo che ci sia un’esigenza estrema dovuta alle ultime vicende”.

C’è urgenza di una revisione del Partito Democratico. Mi spaventavo quando si diceva – sostiene Orlando – che le primarie erano elemento fondante del Pd. Non credo che una procedura sia elemento fondante del partito. Credo che se rimanga l’unica, però, si rischi di generare delle distorsioni perché si crea un ceto politico bravissimo a creare consenso, ma questo non basta. Il compito di un partito – continua – è raccogliere il senso comune in un Paese e rappresentarlo o avere un progetto tenendo conto senso del paese”

Una stoccata da parte del ministro della Giustizia anche alla neonata Sinistra Italiana nel quale “non si vede niente di nuovo, c’è questa sindrome, che di solito colpisce chi fa scissioni, di individuare come nemico principale quello che era il compagno di partito poco prima”.

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