Orfini: “Basta sinistra che perde, noi vogliamo vincere”

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Il presidente del Partito Democratico e designato commissario del PD per il Comune di Roma, Matteo Orfini, al suo arrivo al Palazzo Senatorio in Campidoglio per l'incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, Roma, 4 dicembre 2014. ANSA/CLAUDIO PERI

Il presidente del Pd critica D’Alema: “Non è più lui, sta con chi aveva combattuto”

Dovere della sinistra non è perdere bene ma vincere le elezioni: non ci è riuscito spessissimo nella storia della sinistra, ma quando ci è riuscito ci è piaciuto. Corbyn ha perso bene ma non ha vinto”. Così Matteo Orfini, presidente Pd, in un dibattito con la storico Donald Sassoon alla chiusura della festa di Left wing.

Il tema sinistra è sempre più acceso dentro, ma soprattutto fuori dal Pd. Il presidente del Partito democratico critica aspramente Massimo D’Alema e lo fa da ex dalemiano: “D’Alema non è più D’Alema da quando ha iniziato a costruire un nuovo partito con chi aveva sempre combattuto. Io ero dalemiano ma non lo sono più stato nel momento in cui me lo sono ritrovato a fare un forum sul Manifesto sulla sinistra con Asor Rosa ed altri, in nome della sinistra radicale. Con Asor Rosa io ci litigo, non penso di farci una cosa insieme, perché quella sinistra è la negazione della sinistra riformista che mi ha insegnato D’Alema“.

Orfini continua: “Questo Paese è pieno di gente che dice cose di sinistra, noi le stiamo facendo da anni con impegno, con l’azione di governo, con la fatica delle riforme. E lo continueremo a fare. Vediamo cosa diranno gli altri. Non abbiamo bisogno di dimostrare di essere di sinistra a nessuno”, e rivendica: “Il Paese si è rimesso in moto grazie alle riforme messe atto dal Partito democratico, sono dati non sono opinioni“.

Le tante azioni intraprese dal governo a guida Pd hanno portato “tanti nemici”, perché “cambiare le cose produce qualche nemico in più ma questo significa essere sulla strada giusta”.

E poi fa notare come il Partito democratico sia “il più in salute di quelli della sinistra europea. Il partito socialista europeo oggi è in piedi grazie al Pd che ne è la guida politica”.

 

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