Ora la Bindi si rivolge alla Procura per il video su De Luca

Politica e Giustizia
La Presidente Commissione Antimafia Rosy Bindi durante la conferenza stampa sulla lista degli ''impresentabili'', Roma, 29 Maggio 2015. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

L’Antomafia vuole sapere se esistono i presupposti per un’azione contro il Governatore campano

Nuova puntata dello scontro Bindi-De Luca che, se possibile, si arroventa ancora di più.

La presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, si è rivolta alla procura di Napoli per avere informazioni su eventuali indagini in corso relativamente all’incontro nel quale il presidente della regione Campania De Luca avrebbe chiesto a esponenti politici locali di schierarsi per il Sì al referendum.

La Bindi ha detto: “La commissione Antimafia all’unanimità mi ha incaricato di richiedere preventivamente informazioni urgenti alla Procura della Repubblica di Napoli, in merito ad eventuali indagini in corso, agli atti ed ai documenti acquisiti ed alla posizione dei soggetti coinvolti, per verificare i presupposti per l’avvio di un’inchiesta da parte della nostra commissione, presupposto che naturalmente è legato al tema mafia. Noi abbiamo sempre agito così per avviare le nostre inchieste ed anche questa volta useremo lo stesso metodo”.

Il diretto interessato commenta: “Apprendiamo della richiesta avanzata dalla Commissione Antimafia. Ci rende curiosi conoscere l’iter previsto sul reato di battuta e come evolverà la crociata del calamaro”. Il riferimento è alle parole da lui stesso pronunciate nell’incontro con i sindaci della Campania avvenuto all’hotel Ramada di Napoli e finito sotto inchiesta.

Carlo Giovanardi, senatore del gruppo Idea-Pdl, ha poi rivelato che non verrà acquisito l’audio registrato nel corso dell’incontro tra i sindaci, in cui De Luca parla della necessità di impegnarsi per il Sì al referendum per evitare contraccolpi sul governo e mantenere così inalterati i rapporti tra la Campania e il governo centrale. Rapporti che, ha spiegato lo stesso De Luca, si sono tradotti in massicci finanziamenti di progetti relativi a Napoli e al resto della regione.

 

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