Blitz in mezza Francia, allarmi (falsi) a Roma e Milano

Terrorismo
A member of the French police stands guard as he participates in a police operation in the city center of Saint Denis, near Paris, France, 18 November 2015. Shots were heard as police raided a northern Paris suburb early 18 November in connection with last week's terrorist attacks, a news report said. Several police officers were injured, the report said.  ANSA/YOAN VALAT

Proseguono i blitz e le operazioni delle forze di polizia in Francia

Saint-Denis, Charleville e non solo. In Francia continuano i blitz e nel tardo pomeriggio sono iniziate una serie di operazioni di polizia. I reparti speciali anti-terrorismo sono entrati in azione in particolare in un quartiere di Charleville nella regione francese di Champagne-Ardenne dove hanno arrestato un cittadino di nazionalità francese convertitosi da poco all’Islam. Gli abitanti del quartiere Ronde-Couture hanno anche udito un’esplosione, si tratterebbe del modus operandi degli agenti per sfondare la porta di un appartamento e stordire le eventuali persone all’interno.

In mattinata ci sono state una serie perquisizioni in diverse zone di Bruxelles, concluse con nove fermi. Di questi, sette sono legati alla famiglia di Bilal Hadfi, uno dei kamikaze dello Stade de France, e rientrano in un’inchiesta già avviata a inizio anno dalla Procura belga quando il ragazzo era partito in Siria. Le perquisizioni, ha precisato la Procura federale, hanno avuto luogo a Bruxelles, Molenbeek, Laeken, Uccle e Jette.

Intanto in Italia, a Milano, è stata evacuata e chiusa la fermata M3 del Duomo per un trolley sospetto segnalato attorno alle 18 sulla banchina della linea gialla della metropolitana. L’allarme è poi rientrato dopo che gli artificieri hanno potuto verificare che all’interno della borsa sospetta c’erano soltanto vestiti. Il nuovo episodio della psicosi per valige e buste incustodite che in questi giorni serpeggia nella capitale e nel Paese arriva dopo la chiusura della stazione di Lepanto stamattina a Roma. E ancora, nel pomeriggio la polizia di Stato è intervenuta su un convoglio della metropolitana della Linea A alla fermata Cornelia per un pacco sospetto, rilevatosi poi pieno di cibo.

Tornando in Francia, secondo i media francesi sarebbe proprio di Salah Abdeslam il corpo del terzo terrorista rimasto ucciso durante il blitz delle forze speciali francesi a Saint Denis. Se confermata, la Francia potrebbe tirare un primo sospiro di sollievo, in quanto la cellula dell’Isis autrice dei sanguinosi attacchi di venerdì 13 novembre potrebbe essere stata annientata. La risposta sull’identità del terzo terrorista dovrebbe arrivare attraverso l’esame del Dna comparato con quello dei suoi famigliari residenti a Parigi.

Nel frattempo, proseguono i contatti tra i leader per discutere degli ultimi sviluppi nelle indagini sugli attacchi terroristici. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha parlato telefonicamente dalle Filippine con il presidente francese, Francois Hollande. Lo riferisce la Casa Bianca, precisando che Obama ha nuovamente espresso le condoglianze a nome del popolo americano alle famiglie e ai cari di coloro che hanno perso la vita “in questi orribili attacchi, ai feriti e alla Francia”. I due leader, si legge ancora, “hanno ribadito il loro impegno costante per distruggere l’Is”. Il presidente Usa è in attesa di “ricevere la prossima settimana il presidente Hollande alla Casa Bianca”. A Washington, Obama e Hollande discuteranno della via da seguire “per sconfiggere l’Is, contribuire a porre fine al conflitto in Siria e garantire che stiamo facendo di tutto il possibile per salvaguardare i nostri cittadini dalla minaccia del terrorismo”.

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