Operaio travolto e ucciso durante un picchetto. Usb: “Ammazzateci tutti”

Cronaca
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L’episodio è avvenuto nella notte davanti agli stabilimenti della Seam di Piacenza

Dramma a Piacenza dove un operaio di origini egiziane, Abd Elsalam Ahmed Eldanf ha perso la vita investito da un tir, davanti alla fabbrica in cui lavorava e per cui stava manifestando. Il tutto si è svolto davanti ai colleghi e agli agenti delle forze dell’ordine che erano presenti sul posto per motivi di ordine pubblico. Il camionista, che è poi sfuggito per un soffio al linciaggio degli altri operai, è stato fermato dalla Polizia.

La Usb, sigla sindacale a cui aderiva il facchino, annuncia “lo sciopero immediato di tutto il settore della logistica a livello nazionale” dalle 5 di oggi alle 5 di domani, con “blocco dei magazzini e delle merci” e invita le proprie strutture di fabbrica ad organizzare scioperi e fermate di protesta. “In tutte le principali città italiane si svolgeranno presidi di protesta presso gli uffici del Governo”, continuano le sigle di base in una nota.

A Roma è attesa una mobilitazione sotto gli uffici del ministero del Lavoro in via Vittorio Veneto, con l’Usb che chiede di “incontrare il ministro Poletti”. Inoltre, alle 17 di oggi è programmato un presidio alla Prefettura di Bologna, in piazza Roosevelt, mentre sabato a Piacenza ci sarà una manifestazione alle 12.

“Sconvolgente la notizia dell’operaio egiziano ucciso durante un picchetto notturno davanti alla Gls di Piacenza”, dice il presidente del gruppo Pd in Regione Stefano Caliandro, che prosegue: “Che oggi in Italia, in Emilia-Romagna, possa accadere che durante una libera manifestazione sindacale l’autista di un tir forzi un picchetto, uccidendo un operaio che sta esercitando un proprio diritto, è cosa da far tremare le vene nei polsi, che indigna e riporta con la memoria agli anni ’50 e ’60, ai conflitti sociali e alle lotte dei lavoratori sedate con la violenza”.

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