“One city, one love”. Bruxelles torna alla normalità

Bruxelles
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Partito il primo volo dall’aeroporto di Zaventem dopo gli attacchi del 22 marzo scorso

Musica e canzoni d’amore cantante insieme da cittadini e passanti alla piazza della Bourse, davanti al memoriale per le vittime degli attentati di Bruxelles, per onorarle e dare conforto in una bella giornata di sole quasi estiva. E’ l’iniziativa “Music for Brussels: one city, one love”, lanciata sui social e che ha raccolto, nel mondo reale, circa un migliaio di persone.

12923298_1178513755494461_7902232122985448776_nTutti a cantare, sotto la direzione musicale del maestro Peter Spaepen, alcuni grandi successi della canzone belga: da “Bruxelles” di Jacques Brel a “Moules Frites” di Stromae, oltre a hit internazionali come “One love” di Bob Marley. “La musica dà conforto e unisce – hanno spiegato le istituzioni culturali della città che hanno messo in piedi l’evento rilanciato poi su Facebook e Twitter – e questo è giustamente quello di cui Bruxelles, il Belgio e tutto il mondo hanno bisogno”.

Un giorno importante per la città anche per un altro evento: la riapertura dell’aeroporto colpito dagli attentati. Il primo dei tre voli previsti per oggi è partito alle 13.40 con destinazione Faro, nel sud del Portogallo. L’aereo aveva un’ottantina di passeggeri a bordo, lo ha riferito la compagnia aerea Bruxelles Airlines. Al loro ingresso, c’è stata una sorta di picchetto d’onore da parte dei servizi di soccorso prima del decollo. Il volo SN1901 e’ stato effettuato da un Airbus A320 con una decorazione speciale ispirata dall’opera del pittore surrealista belga Renè Magritte, con nuvole e colombe su sfondo azzurro, che era stato presentato proprio alla vigilia dell’attentato del 22 marzo. “Grazie a tutti voi, oggi possiamo inviare un messaggio di speranza”, ha dichiarato l’ad di Bruxelles Airport Arnaud Feist davanti al personale dell’aeroporto che ha ripreso il lavoro: “La ripresa dei voli passeggeri costituisce un momento simbolico importante” perché “dobbiamo dimostrare al mondo che siamo in piedi, più forti che mai”.

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