Omicidio stradale dopo il sì della Camera la legge è più vicina

Sicurezza
Un romeno di 54 anni, residente a Settimo Torinese, è morto in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri sulla tangenziale del capoluogo piemontese, all'altezza dello svincolo di Borgaro, 18 ottobre 2015. L'uomo era al volante della sua Peugeot 206 quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del veicolo che ha sbattuto contro un guardrail e si è ribaltato più volte. Sull'auto è piombata una Ford Fiesta, che non ha potuto fare nulla per evitarla. Il suo conducente, un italiano, ha riportato soltanto ferite lievi. All'arrivo dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, per il romeno non c'era invece più nulla da fare. ANSA/ DAVIDE PETRIZZELLI

Il testo è passato con 276 voti a favore, 20 contrari e 101 astenuti, ora tornerà al Senato. Nencini: “Entro l’anno sarà legge, un altro impegno mantenuto”

La Camera approva con 276 voti a favore, 20 contrari e 101 astenuti il ddl sul nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Un tema sul quale si era molto speso il presidente del Consiglio Matteo Renzi, e che entro l’anno, dopo il passaggio al Senato, sarà legge come afferma il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini: “La Camera ha completato il lavoro fatto dal Senato. Ha reso obbligatorio l’arresto in tutti i casi gravi di omicidio stradale, ha ripristinato la fattispecie semaforo rosso, contromano, inversione di marcia, inasprito la pena per chi viaggia senza patente e senza assicurazione, allungato i tempi di ritiro della patente, ridotto la discrezionalità del giudice e inasprito la pena per chi fugge. Abbiamo preso l’impegno di approvare il reato entro l’anno, dopo l’ultimo passaggio al Senato. A dicembre sarà legge”.

Su Twitter esprime la sua soddisfazione per l’approvazione del testo la relatrice Alessia Morani.

Il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato ricorda come “ogni settimana, in Italia, 12 persone perdono la loro vita per mano di un pirata della strada. Macchine che diventano armi, se nelle mani sbagliate. Siamo rimasti tutti colpiti nell’ascoltare casi di cronaca rimasti impuniti. Vite spezzate e auto fuggite: numeri che stanno diminuendo ma rimangono un allarme sociale. Non solo per farne questione di giustizia, ma anche di sicurezza. Con il provvedimento approvato oggi vogliamo introdurre un deterrente per aumentare il nostro senso civico. La corretta educazione stradale non può prescindere da una riforma degli aspetti penali, nelle parti che si sono dimostrate meno efficaci. L’aggravio delle pene, il raddoppio della prescrizione, e la revoca della patente sono graduati in proporzione alla gravità della violazione per perseguire davvero i crimini della strada. Perché oltre all’educazione, anche norme più precise e pene certe servono a fare buoni cittadini”.

Il provvedimento ha ricevuto ampi consensi da parte di quasi tutte le forze politiche. Solo il gruppo di Sel ha votato contro il provvedimento, mentre il Movimento 5 Stelle e Forza Italia si sono astenute. Per il M5s il provvedimento è un passo avanti, ma non sufficiente. Mentre per la Lega Nord il provvedimento “rende finalmente giustizia ai parenti delle vittime e alle comunità sconvolte da crimini odiosi quali gli omicidi stradali”

Ecco nel dettaglio cosa prevede il testo passato al vaglio di Montecitorio.

Pene

Viene inserito nel Codice penale il delitto di omicidio stradale (articolo 589-bis) attraverso il quale è punito, a titolo di colpa, con la reclusione, di diversa entità in ragione del grado della colpa stessa, il conducente di veicoli a motore la cui condotta imprudente costituisca causa dell’evento mortale. In particolare, è confermata la fattispecie generica di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale, la pena rimane la reclusione da 2 a 7 anni; è punito con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore: in stato di ebbrezza alcolica grave (più di 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; in stato di ebbrezza alcolica media (tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, laddove si tratti di specifiche categorie di conducenti. E’ invece punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso: in stato di ebbrezza alcolica media, che abbiano superato specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato con il semaforo rosso o abbiano circolato contromano; che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; che abbiano effettuato sorpassi azzardati. Attenuanti: la pena è diminuita fino alla metà quando l’omicidio stradale, pur cagionato dalle suddette condotte imprudenti, sia conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. Aggravante: La pena è invece aumentata se l’autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore.

 

Lesioni personali stradali

La proposta di legge introduce anche il reato di lesioni personali stradali. In particolare è confermato il reato di lesione personale grave e gravissima con violazione delle norme sulla circolazione stradale, sanzionato come oggi ma con l’eliminazione della possibilità di applicare in via alternativa la multa da 500 a 2.000 euro; sono sanzionate in misura maggiore le lesioni personali stradali, le gravi con la pena della reclusione da 3 a 5 anni, le gravissime con la reclusione da 4 a 7 anni, provocate per colpa dalle categorie analoghe a quelle sanzionate in modo più severo per l’omicidio stradale; la pena è la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni (lesioni gravi) e da 2 a 4 anni (lesioni gravissime), quando le lesioni derivano dalle stesse violazioni del Codice della strada sanzionate per l’omicidio stradale da 4 a 10 anni.

Raddoppio dei termini di prescrizione

Sono raddoppiati i termini di prescrizione per l’omicidio stradale. E’ aumentata la pena edittale minima per il reato di lesioni personali, che viene portata da 3 mesi di reclusione a 6 mesi.

Arresto in flagranza

Si prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per il delitto di “omicidio colposo stradale” nei casi più gravi, ossia quelli in cui è pervisto l’arresto da 8 a 12 anni,scatta quando il guidatore viene trovato in stato di ebrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di droghe. L’arresto in flarganza è facoltativo per i casi meno gravi di omicidio stradale e per il delitto di lesioni colpose stradali gravi o gravissime. Per i nuovi reati di omicidio stradale e lesioni stradali è possibile per il pm chiedere, per una sola volta, la proroga del termine di durata delle indagini preliminari.

Ritiro della patente

Alla condanna (o al patteggiamento) per i reati di omicidio stradale o lesioni personali stradali, limitatamente ai casi di lesioni gravi o gravissime, consegue la revoca della patente di guida; nel caso di revoca della patente per le ipotesi più gravi di omicidio stradale, l’interessato non può conseguire una nuova patente di guida prima che siano decorsi 15 anni dalla revoca, 10 anni se al fatto ha concorso la condotta colposa della vittima. In alcuni casi il termine è elevato a 20 anni, in altri è portato a 30 anni (nel caso in cui l’interessato si sia dato alla fuga o non abbia ottemperato agli obblighi di assistenza previsti). Nel caso di revoca della patente per i reati di omicidio stradale (ipotesi meno grave) e di lesioni personali stradali gravi e gravissime, l’interessato non può conseguire una nuova patente di guida prima di 5 anni dalla revoca. Tale termine è raddoppiato in alcune ipotesi ed eè ulteriormente aumentato sino a 12 anni nel caso in cui l’interessato si sia dato alla fuga ovvero fosse alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope e abbia anche violato i limiti di velocità al momento della determinazione del sinistro.

 

Vedi anche

Altri articoli