Oltre il Super Tuesday, per i sondaggi la sfida è già Clinton contro Trump

Americana
Trump-Clinton

Il destino delle primarie sembra già segnato, a meno di sorprese dell’ultima ora

La lunga corsa delle primarie americane è arrivata ad un punto di svolta. Con il Super Tuesday molti dei dubbi, delle ipotesi e delle “premonizioni” scritte nero su bianco da analisti ed esperti avranno una prima, chiara risposta. Tuttavia, per quanto il super martedì possa riservare qualche sorpresa, per molti degli ultimi sondaggi il quadro è piuttosto chiaro: la sfida finale vedrà Hillary Clinton contro Donald Trump.

Così almeno certifica la Cnn, che ha diffuso alla vigilia della cruciale giornata elettorale un nuovo sondaggio. Secondo la rilevazione Trump ha in tasca la candidatura senza pensieri, con lui ci sono il 49% degli elettori che gli garantiscono oltre 30 punti di vantaggio sui rivali. Marco Rubio  e Ted Cruz si devono accontentare rispettivamente del 16 e del 15% dei consensi.

Il senatore Rubio, dopo la buona performance nell’ultimo dibattito televisivo dove ha attaccato con successo Trump, ha guadagnato terreno e ha rafforzato il suo bacino di consensi. A gennaio, solo l’8% degli elettori consultati dalla Cnn erano con lui. Nell’ultimo sondaggio, invece, ha raddoppiato i suoi consensi. Ma forse è troppo tardi per mettere in seria difficoltà il milionario Trump. Molti dei dibattiti televisivi dedicati alla competizione elettorale si sono occupati della questione. La candidatura di Rubio non è spacciata, ma forse la sua accellerazione degli ultimi giorni non sarà sufficiente a sottrarre lo scettro al suo nemico numero uno. Tutto sarà più chiaro domani, quando si capirà meglio il destino di Cruz e della sua campagna elettorale.

Quanto al campo democratico, Clinton rimane saldamente la favorita tra gli elettori del partito dell’asinello, con un 55% di consensi contro il 38% del suo rivale Bernie Sanders. Il senatore del Vermont, pur contando su una performance generale migliore di quanto si potesse immaginare all’inizio della corsa, mantiene lo stesso appoggio che aveva nel sondaggio di gennaio, mentre quello di Clinton è cresciuto leggermente passando dal 52% al 55% attuale appunto, probabilmente sotto l’impulso dato dalla vittoria in South Carolina.

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