Oltre 11mila risposte a CambieRai, il questionario sulla tv (e non solo) del futuro

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La consultazione promossa dal Ministero dello sviluppo economico con la collaborazione dell’Istat si è chiusa ieri con un buon riscontro

Si è chiusa ieri CambieRai, la consultazione promossa dal Ministero dello sviluppo economico, con il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, per chiedere agli italiani di dire la loro opinione su come dovrà essere il servizio pubblico televisivo, radiofonico e multimediale del futuro. A rispondere sono stati 11.188 utenti, di cui 9.156 hanno risposto a tutte le domande: per avere un termine di paragone, l’analoga consultazione promossa in Gran bretagna dalla Bbc è riuscita a mobilitare ‘solo’ 7.666 persone, nonostante la versione del questionario fosse più semplificata rispetto a quella italiana.

Poco più di un mese fa, Unità.tv aveva chiesto a otto tra critici tv, docenti universitari e operatori del settore dei media di rendere pubbliche le loro risposte, ricevendo indicazioni interessanti.

Sarà l’Istat, in collaborazione con il ministero, ad analizzare le risposte fornite al questionario, garantendo così l’imparzialità dei risultati. L’esito della consultazione sarà pubblicato sull’apposito sito e, insieme alle indicazioni fornite dai 16 tavoli tecnici riuniti lo scorso aprile, forniranno un indirizzo di massima che sarà seguito per il rinnovo (per cinque anni, contro i tre precedenti) della convenzione tra Stato e Rai, in scadenza nel 2016.

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