Addio definitivo a Roma 2024. E Malagò lancia Milano per la sessione del Cio

Olimpiadi
Il presidente del Coni Giovanni Malago' al comando generale della Guardia di Finanza durante la premiazione dei medagliati delle Fiamme Gialle alle Olimpiadi in Brasile, Roma 13 Settembre 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il presidente del Coni non risparmia stoccate alla Raggi: “Da irresponsabili è stato dire no alle Olimpiadi”

Il sogno olimpico di Roma si interrompe ufficialmente oggi, infatti Giovanni Malagò in conferenza stampa annuncia di aver “scritto al Cio la lettera con la quale interrompiamo il percorso di candidatura di Roma 2024. Il Cio – ha aggiunto riferendosi alla lettera inviata a Losanna dal sindaco Virginia Raggi – riconosce come interlocutori istituzionali soltanto i comitati olimpici. Chiunque può scrivere al Cio, ma l’unica lettera che conta è quella del presidente del Comitato olimpico“.

Ma Malagò torna ancora sulla vicenda che ha portato alla rinuncia da parte del sindaco Raggi e attacca: “Hanno detto che è da irresponsabili dire sì alla candidatura di Roma 2024. Io dico che è irresponsabile dire no. Dire no ai soldi del Cio e del governo con il quale si sarebbero potute fare opere utili per la città così come è irresponsabile rinunciare a 177mila posti di lavoro“.

E’ un presidente del Coni molto amareggiato per la fine di una corsa che poteva veramente andare a buon fine, ma allo stesso tempo volenteroso di poter tornare a dare lustro internazionale allo sport italiano, dopo la figuraccia del ritiro della candidatura, e quindi annuncia la decisione di “candidare Milano per la sessione del Cio del 2019. Questo è il primo passo per riavvicinare l’Italia al mondo dello sport internazionale dopo questa interruzione di Roma 2024. Una sessione del Cio manca dall’Italia dal lontano 1966 – ha aggiunto – Ne ho parlato con Bach e mi ha dato disponibilità a supportare questo progetto, ne ho parlato con il governatore della Lombardia Maroni e il sindaco di Milano Sala ed entrambi si sono dimostrati entusiasti. C’è ancora qualcuno disposto a supportare il nostro movimento”. Una chiara stoccata al sindaco Raggi che ha deciso di interrompere il percorso olimpico di Roma.

Ma Malagò nel discorso su Roma parla di un cambio di strategia del Coni: “D’ora in avanti concentreremo sforzi e interessi esclusivamente sui nostri asset che a Roma sono il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti e il Parco del Foro Italico, un’area che il mondo ci invidia e sui quali la Coni Servizi da oltre un decennio ha investito e continuerà a farlo. Interrompendo il cammino di Roma 2024, è chiaro ed evidente che anche il Coni e la Coni Servizi dovranno rimodulare e rimodellare i loro impegni e le loro strategie sia in termini di sviluppo organizzativo sia di impiantistica sportiva”.

Il Presidente del Coni ha poi anticipato alcuni lavori di ristrutturazione e ampliamento degli impianti già esistenti nel Parco del Foro Italico, in primis la “copertura del Centrale entro il 2019 perché altrimenti c’è il rischio che l’Atp, modificando i criteri di accesso al Master 1000, dequalifichi il Torneo oppure ci chieda altra sede, col rischio concreto che gli Internazionali possano andare altrove”. Infine, “nell’estate del 2017 – ha concluso – l’avvio dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Olimpico così come richiesto dall’Uefa per gli Europei 2020 fortemente voluti dalla Federcalcio e dal Coni.

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