Olimpiadi, l’elezione di Trump complica la candidatura di Los Angeles?

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Il presidente del Coni, Giovanni Malagò commenta a caldo: “Di certo con Trump le possibilità di Roma non sarebbero diminuite”

Il mondo si è svegliato sotto shock per la notizia dell’elezione di Donald Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti e in tanti, tantissimi settori, la preoccupazione è palese. Fra i più preoccupati in questo momento sembrano esserci i vertici del Comitato olimpico internazionale (Cio). La questione è sempre la stessa: l’assegnazione dell’Olimpiade del 2024. Le candidate rimaste in gara, dopo il ritiro, a sorpresa, di Roma sono Budapest, Los Angeles, e Parigi. Nessuna di queste candidature convince troppo per diversi motivi.

Budapest paga la deriva autoritaria del primo ministro ungherese, Viktor Orban, mentre Parigi è un’incognita dal punto di vista della sicurezza dopo i tragici attentati, nonché dal punto di vista politico. Tra aprile e maggio 2017, infatti, si terranno le elezioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica e la leader del partito di estrema destra del Front National, Marine Le Pen, è in corsa per la vittoria.

Dopo Roma, la più titolata rimane Los Angeles ma con la vittoria di Donald Trump le cose sembrano essere cambiate. Il sindaco della città californiana, il democratico Eric Garcetti, aveva già ventilato la possibilità di un ritiro della candidatura, in caso di vittoria di Donald Trump. Una tesi sostenuta pochi giorni fa anche dal quotidiano americano ‘USA Today’, che aveva intervistato, in forma anonima, quattro personalità vicine alla candidatura californiana, tutte certe che l’elezione di Trump sarebbe stata la fine delle speranze di organizzare di nuovo i Giochi Estivi.

Il tycoon, con le sue posizioni razziste e sessiste, spaventa l’ufficio di presidenza del Cio. Pensiamo soprattutto ai delegati dei Paesi musulmani e latinoamericani, per non parlare delle donne, spesso protagonisti delle infelici battute del neopresidente, siamo sicuri che darebbero il loro voto per gli USA?

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha commentato a caldo che l’elezione di Trump “è stata certamente una sorpresa, ma non penso possa essere un problema per la candidatura di Los Angeles, anche se bisognerà valutarne gli effetti con calma e nel corso dei mesi. Rimpianti per Roma? Di certo con Trump le nostre possibilità non sarebbero diminuite”.

La  decisione finale, prevista per il settembre del 2017, si fa sempre più dura.

 

 

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