Prima riunione per la Giunta Raggi: no streaming e rinvio sul programma

M5S
prima giunta

Punto di partenza è l’assestamento di bilancio che sarà discusso in aula il prossimo 31 luglio

E’ passato un mese esatto dalle elezioni e finalmente la giunta di Virginia Raggi si è riunita ieri per la prima volta. Punto di partenza è l‘assestamento di bilancio che sarà discusso in aula il prossimo 31 luglio. Insieme è stato approvato anche un cronoprogramma  per procedere ad un assestamento tecnico per settembre.

L’obiettivo è quello di approfondire le cosiddette ‘spese fantasma’, spiega Raggi, “avallate dalle precedenti amministrazioni, che abbiamo individuato e ripuliremo. Decine milioni di euro di fondi stanziati senza alcuna natura giuridica e che noi recupereremo, per dirottarli finalmente in servizi”.

La prima delibera approvata è stata quella dedicata alla conferma della sanzione per i risciò e i centurioni che operano al di fuori dei limiti di legge. Confermata anche la delibera che blocca il piano di recupero di palazzo Raggi, poiché ritenuto illegittimo. La giunta non ha sfornato invece le linee programmatiche, che dovrebbero essere presentate la prossima settimana.

La novità dell’amministrazione a Cinque Stelle è stata la partecipazione all’incontro dei consiglieri di maggioranza. “Ho deciso di invitarli poiché ritengo sia fondamentale lavorare da squadra, condividendo ogni misura e provvedimento che saranno messi in campo per risollevare Roma”.
Ma se da una parte la riunione è stata allargata, dall’altra per la prima volta una riunione del M5S non è stata trasmessa in streaming. Critiche per questo sono arrivate da Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. “Sindaco Raggi, perchè non vuol far vedere ai romani i lavori dell’organo che decide dove vanno a finire i soldi dei romani?”, dice l’ex candidata sindaco.
Nel frattempo è arrivato a palazzo Senatorio pure Francesco Paolo Tronca per la verifica di cassa con Raggi e Marcello Minenna, neo assessore al Bilancio. “Come è andata? Benissimo”, le uniche parole del prefetto prima di lasciare il suo ex luogo di lavoro. Ma, tra un’emergenza e un’altra, anche le Olimpiadi tengono banco in Campidoglio, dove ottobre sarà il periodo decisivo, visto le giravolte grilline sull’argomento.

“Un buon mese per tirare le somme”, secondo Raggi che ha precisato: “Non siamo mai stati preclusi al dialogo e come ribadito in molteplici occasioni da parte del M5s non c’è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale cosi’ importante, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo a buche, rifiuti, trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate. Poi valuteremo lo straordinario”.

Ma le critiche riguardano anche l’ordinario. “Minenna stronca audit immediato su debito tanto propagandato da Raggi in campagna elettorale. Realtà vs chiacchiere”. Scrive su twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, in riferimento all’intervista dell’assessore al Bilancio del Comune di Roma al “Sole 24 Ore“, dove sull’audit sul debito dice, tra l’altro: “Faremo una ricognizione e chiederemo la collaborazione della commissaria straordinaria Scozzese, ma non è detto che si arrivi in tempi rapidissimi a questa soluzione. C’è una tale stratificazione contabile per cui arriva un debito fuori bilancio e si inizia a discutere di chi sia. E il Comune in molti casi è debitore di ultima istanza”.

 

 

 

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