Oggi la Direzione del Pd, alla ricerca di un accordo sul Senato

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Le cinque notizie della giornata: dalla disputa del Senato alle elezioni in Grecia

 

La Direzione dell’accordo

Oggi, alle 15,30 è in programma nella sede del Pd a Roma la direzione nazionale del partito. Al centro dell’incontro la riforma del Senato ora all’esame dell’Aula di Palazzo Madama. Mai come ora l’intesa potrebbe essere a portata di mano. A Repubblica Lorenzo Guerini è netto: “L’elezione diretta dei senatori non è possibile, sul resto si tratta”. Pier Luigi Bersani dice che “per trovare l’accordo basta un millimetro”. Il capogruppo Ettore Rosato risponde: “Abbiamo colmato in passato distanze ben più grandi di un millimetro. Useremo tutti gli strumenti per arrivare a una sintesi”. Per il ministro Boschi “al 90% il testo è condiviso, arriverà all’approvazione entro il 15 ottobre”. Tra maggioranza e minoranza del partito, dunque, potrebbe essere il giorno decisivo, salvo tatticismi dell’ultima ora.

 

Tsipras vince ancora

Le elezioni in Grecia premiano ancora una volta il partito del primo ministro Alexis Tsipras. Syriza ha guadagnato il 35,5 % dei consensi e 145 seggi. 5 in meno di quelli necessari per la maggioranza e 4 in meno rispetto alle precedenti elezioni dove Syriza aveva ottenuto il 36,3 per cento, pari a 149 seggi.
Quelle svolte in Grecia ieri sono state le elezioni della riconferma. Tutti i partiti, nonostante i sondaggi della vigilia, hanno più o meno riconfermato il risultato già ottenuto a gennaio. Secondo partito si conferma Nuova Democrazia con il 28,09 % dei voti, avanti a Alba Dorata che guadagna lo 0,8% dei voti e rimane il terzo partito greco. Sale anche il Pasok, ma sono poco più che briciole. Per quello che era il più grande partito della Grecia, solo il 6,3% dei voti. Leggermente in rialzo rispetto al 5,17 conquistato a gennaio.
I veri sconfitti sono gli ex compagni di partito di Tsipras, gli scissionisti di sinistra, che non riescono a superare la soglia del 3% rimanendo così fuori dal Parlamento.
Le elezioni fotocopia produrranno probabilmente un governo fotocopia. La nuova coalizione ricalcherà quella precedente con la formazione di destra Anel, che anche in questa occasione ha superato la soglia di sbarramento. Qui il liveblog della notte elettorale appena trascorsa.

 

Il Papa a Cuba

Papa Francesco ha incontrato all’Avana l’anziano leader della rivoluzione cubana Fidel Castro. L’incontro è avvenuto dopo la celebrazione della messa in Plaza de la Revolucion. ll “servizio” agli altri, ha detto il Papa durante l’Angelus, “non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone”.
Dopo la visita di Cuba, domani il Pontefice volerà a Washington dove inizerà la visita ufficiale negli Stati Uniti con l’incontro con il Presidente Obama fissato per il 23 settembre.

 

Cimitero mediterraneo

Ancora morte nel mediterraneo. Tredici persone hanno perso la vita dopo che un traghetto turco ha urtato un barcone pieno di migranti al largo di Canakkale, in Turchia. Quattro i bambini morti. Un altro barcone si è rovesciato nella notte al largo di Lesbo. 26 persone risultano disperse, altre 20 sono state messe in salvo. Intanto sulla rotta balcanica è stato riaperto il valico Serbia-Ungheria che era stato chiuso questa settimana, dopo gli scontri avvenuti tra la polizia e i migranti. Intanto mercoledì, a Bruxelles, è stato convocato un vertice straordinario per ridiscutere le quote obbligatorie.

 

Torna la Rossa

La Ferrari trionfa al Gran Premio di Singapore con la vittoria di Sebastian Vettel e il terzo posto di Kimi Raikkonen. “Un passo importante per tornare ai vertici”, commenta il presidente Ferrari, Sergio Marchionne. Male invece per Lewis Hamilton che è stato costretto al ritiro a metà gara.
Per Vettel si tratta del 42° successo, il terzo questa stagione dopo la Malesia e l’Ungheria, con il quale scavalca uno dei più grandi della Formula 1, Ayrton Senna, a quota 41.

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