Oggi il referendum del M5S sui giudici costituzionali: un sì, un no, un forse

Politica
Gianroberto Casaleggio questa sera presso l'auditorio Gaber, all'interno della sede del consiglio della regione Lombardia, in occasione di un incontro pubblico fra il Movimento 5 Stelle e il sindacato di polizia, Milano, 12 dicembre 2014. ANSA / MATTEO BAZZI

I Cinquestelle puntano su Franco Modugno. Il Pd ci sta, ma solo se Augusto Barbera supererà il vaglio del blog: i dubbi su un’inchiesta che non lo ha mai visto indagato

Il Partito democratico è pronto a votare Franco Modugno, il candidato proposto dal M5S per la Corte costituzionale. A patto, naturalmente, che anche i Cinquestelle diano il loro via libera alla candidatura ufficializzata ieri dai dem di Augusto Barbera. Per questo, bisognerà attendere l’esito della consueta consultazione on line che si svolgerà oggi sul blog di Grillo.

Prima ancora, però, sarà interessante capire come sullo stesso blog sarà presentata la candidatura di Barbera. Da lì si capirà, infatti, l’atteggiamento nei confronti del costituzionalista indicato dai dem. Nel Movimento, infatti, molti pensano che Barbera sia stato indagato in una vecchia inchiesta della procura di Bari su un giro di raccomandazioni all’interno dell’università. Ma il costituzionalista ha sempre smentito il proprio coinvolgimento, la sua voce sarebbe stata infatti esclusivamente intercettata, senza che il suo nome sia mai finito nel registro degli indagati. Una distinzione non da poco. Eppure in casa dem mantengono la cautela: con i Cinquestelle non si sa mai.

Più incerto è il destino di Francesco Paolo Sisto, candidato proposto da Forza Italia. Sul suo nome, il no del M5S è scontato e già noto. Per questo, non è escluso che – sempre ammesso che si confermi l’intesa sul ticket Barbera-Modugno – domani alle 13, quando le Camere si riuniranno in seduta comune, si possa assistere a due fumate bianche e una nera. La Corte costituzionale, per avere il suo plenum, dovrà attendere ancora.

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