Occhi puntati sulle elezioni americane: le borse temono Trump e vanno giù

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I sondaggi spaventano i mercati, e Obama intensifica il suo lavoro per la Clinton

Non una giornata tranquilla per le borse mondiali. A pesare sopratutto il nervosismo sull’andamento delle elezioni americane ad una settimana dal voto.

Le borse asiatiche oggi sono infatti in netto calo, ai minimi da oltre un mese e mezzo, mentre il dollaro perde terreno sullo yen e l’euro.

I sondaggi indicano che il candidato repubblicano Donald Trump si avvicina alla candidata democratica Hillary Clinton, su cui i mercati hanno fin qui puntato. L’indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,30 circa perde l’1,3%. Il benchmark giapponese Nikkei ha chiuso in calo dell’1,8% circa.

Anche il peso messicano, considerato più vulnerabile rispetto a una possibile presidenza Trump dopo che il candidato ha annunciato di voler costruire un muro lungo il confine per bloccare i migranti illegali e di voler aumentare le tariffe sull’import dal Messico, oggi è in netta perdita, ai livelli più bassi da inizio ottobre.

L’ansia degli investitori è aumentata nelle ultime sedute per una possibile vittoria di Trump, data l’incertezza sulle sue posizioni in tema di politica estera, commercio internazionale e migrazioni. “Ormai tutto gira intorno alle elezioni Usa. I mercati stanno cercando di fattorizzare l’atmosfera che cambia”, dice Hirokazu Kabeya, chief global strategist di Daiwa Securities.

I margini tra i due candidati Usa si sono ristretti, nei sondaggi, dopo l’annuncio dell’indagine dell’Fbi su altre email della Clinton transitate per un server privato. Secondo un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso lunedì Clinton resta in vantaggio di 5 punti percentuali su Trump, ma altre rilevazioni indicano il candidato repubblicano avanti di 1-2 punti. Questo è bastato per creare disorientamento.

Lo sa bene Obama, che in questa ultima settimana di campagna ha deciso di spendersi molto per sostenere la Clinton andando in North Carolina e Florida.

Da Bexley, in Ohio, uno degli Stati decisivi nelle elezioni dell’8 novembre, Obama ha chiarito il suo pensiero sul perché la candidata democratica non riesce a staccare il controverso Trump: “Voglio dire qualcosa agli uomini là fuori, voglio esser onesto. C’è una ragione per cui non abbiamo mai avuto una donna presidente”, ha detto. “Vorrei che ogni uomo che va a votare si guardasse allo specchio e si chiedesse se ha qualche problema con” l’idea di avere una donna presidente. Clinton, ha sottolineato, ha ricevuto “costantemente un trattamento diverso rispetto a qualsiasi altro candidato”, e ciò non per gli errori che ha potuto commettere, ma perché è donna.

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