Anche Benigni con il premier da Obama alla Casa Bianca

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Nella delegazione italiana Vio, Giannotti, Antonelli, Giusi Nicolini, Giorgio Armani e Raffaele Cantone

Matteo Renzi torna martedì alla Casa Bianca per una visita che non sarà solo di commiato. E che a dossier centrali, come la crescita e la crisi Ue, unirà lo svago della cena di Stato, dove ci sarà anche Roberto Benigni insieme ad altre personalità simbolo dell’eccellenza made in Italy.

Obama considera l’Italia uno dei più fidati alleati degli Usa e, al premier italiano, ha voluto riservare, agli sgoccioli della sua presidenza, i massimi onori. Mentre in America impazza una campagna elettorale senza esclusione di colpi tra Trump e Clinton, Matteo Renzi, che non nasconde le sue preferenze per la candidata democratica, omaggerà il presidente americano con il quale, dalla reciproca simpatia iniziale, ha costruito in due anni e mezzo un rapporto di solida stima. È sulla crescita, sulla necessità di far aumentare consumi ed investimenti rispetto al mantra del rigore europeo, che i due si sono trovati. Oltre che sulla crescita, l’Italia ha trovato sostegno negli Usa anche nella linea sull’accoglienza ai migranti come risposta «alla paura e ai populismi».

Mentre nella guerra all’Isis Obama ha trovato in Renzi un alleato fidato nei principali teatri di guerra, dall’Iraq fino al ruolo di primo piano svolto nel supporto ai raid aerei in Libia. Proprio per dimostrare la forza dell’Italia, Renzi, nella cena di Stato di martedì sera, porterà con sé, oltre alla moglie Agnese, la campionessa paralimpica Bebe Vio, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma Paola Antonelli. E il premio Oscar Roberto Benigni, star anche negli Usa.  Faranno parte della delegazione anche lo stilista Giorgio Armani e il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone: l’uno esempio della creatività italiana nel mondo, l’altro testimone dell’incremento, voluto in particolare da questo governo, alla lotta alla criminalità organizzata. Dietro ciascun nome dei sette ospiti che voleranno verso la Casa Bianca insieme al premier, vi è in pratica un criterio preciso di scelta.

E la White House accoglierà il nostro paese con tutti i crismi: il gala, scrive il Washington Post, sarà «scintillante» mentre Michelle Obama, che per un giorno si distoglierà dalla campagna per Hillary, spiffera su Snapchat: Pssst! We have big news about the #ItalyState visit, confessando che sarà lo chef Mario Batali, una star nella gastronomia Usa, ad assistere i cuochi della Casa Bianca e la cantante Gwen Stefani si esibirà in una performance musicale.

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