Obama lancia la campagna mondiale contro l’Isis: “Li sconfiggeremo”

Terrorismo
epa04955934 (front row L-R) UN Secretary-General Ban Ki-moon, US President Barack Obama, Iraqi Prime Minister Haider Al-Abadi, (back row L-R) US National Security Advisor Susan Rice, US Secretary of State John Kerry, and US Ambassador to the United Nations Samantha Power attend the 'Leader's Summit on Countering ISIL and Violent Extremism' at the United Nations Headquarters, in New York, NY, USA, 29 September 2015.  The conference takes place within the framework of the 70th session of the UN General Assembly.  EPA/BEHAR ANTHONY / POOL

Il presidente americano ribadisce: necessaria l’uscita di scena di Assad in Siria. Possibili frizioni con il Cremlino, l’Italia offre tutto il sostegno possibile

“Sono ottimista. In Iraq e Siria l’Isis è circondato da forze che vogliono distruggerlo e abbiamo visto che può essere sconfitto sul campo di battaglia”. Barack Obama è deciso a mettere in campo tutte le forze possibili per mettere la parola fine alla piaga del terrorismo islamico. Lo ha ribadito oggi a New York, nel corso del summit da lui stesso voluto.

In questo senso, gli Stati Uniti sono pronti a lavorare con la Russia e l’Iran per stabilire un governo di transizione in Siria. “Sconfiggere l’Isis richiede – ha spiegato Obama – un nuovo leader e un governo inclusivo che unisca il popolo siriano nella lotta contro i gruppi terroristici. Sarà un processo complesso e siamo pronti a lavorare con tutti i paesi per trovare un meccanismo politico in cui è possibile iniziare un processo di transizione”.

Non cambia idea il presidente americano: l’uscita di scena di Bashar al-Assad è e rimane necessaria. Una presa di posizione che appare però destinata ad acuire le frizioni con il Cremlino, alleato storico del regime di Damasco. Tanto più che Obama l’ha assunta davanti a un centinaio di capi di Stato e di governo proprio all’inizio del vertice anti-terrorismo.

Nella lotta all’Isis, ha tenuto a ribadire l’inquilino della Casa Bianca, “vediamo l’emergere di un movimento globale” e rivolgendosi ai leader mondiali ha riconosciuto: “State rispondendo alla chiamata”. In campo stiamo mettendo “tutti i nostri mezzi, militari, di intelligence, economici e la forza delle nostre comunità. C’è bisogno di tempo. Non è un compito facile. Ci saranno successi e ci saranno frenate. Questa è una campagna di lungo periodo”.

Al vertice ha partecipato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha ribadito tutto l’appoggio dell’Italia: “La più grande coalizione al mondo – ha detto Renzi – deve vincere questa battaglia. Voglio offrire al presidente Obama il sostegno dell’Italia. Sono sicuro che vinceremo e distruggeremo l’Isis”.

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