Obama, il Papa e il richiamo agli emigrati

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U.S. President Barack Obama welcomes Pope Francis to the United States upon his arrival at Joint Base Andrews outside Washington September 22, 2015.  ANSA/ POOL REUTERS/Tony Gentile

Dal Papa in America alla Germania sconvolta dal caso Wokswagen fino al Senato Italiano in ostaggio degli emendamenti “Calderoli”. Cinque notizie da non perdere oggi

Lo storico viaggio del Papa pop in America

Nel suo viaggio negli Stati Uniti, dove è giunto da Cuba, papa Francesco è atteso oggi da un appuntamento storico: la visita al Congresso, a Washington, primo Pontefice a parlare nel Parlamento americano, che lo ascolterà in sessione congiunta. L’evento è in agenda alle 9.20 locali (le 15.20 in Italia). Al termine, alle 11.15 (le 17.15 italiane), Francesco visiterà il centro caritativo della parrocchia di St Patrick, incontrandovi i senzatetto, ultimo impegno previsto nella capitale americana. Alle 16.00 locali (le 22 in Italia), il papa partirà infatti in aereo per New York, dove rimarrà anche domani, parlando tra l’altro all’assemblea generale delle Nazioni Unite e partecipando a un incontro interreligioso a Ground Zero. Ieri Bergoglio in una fitta giornata di appuntamenti si era definito “Figlio di una famiglia di emigranti” rivolgendosi al presidente Usa Barack Obama, durante la cerimonia di benvenuto. Un viaggio che molti considerano storico.

 

La truffa delle auto tedesche e l’addio di Winterkon

Prosegue lo scandalo delle auto truccate che dopo avere investito le corse ha portato alle prevedibili dimissioni dell’amministratore delegato della Volkswagen, Winterkorn. Il super manager si è però tirato fuori dalle accuse sulla truffa con cui la fabbrica tedesca ha manipolato i controlli anti-inquinamento sulle emissioni della auto diesel in Usa. Per difendersi si è detto “scioccato dagli eventi dei giorni scorsi” e “basito dal fatto che irregolarità di tali proporzioni siano state possibili nel gruppo Volkswagen”. Winterkorn guida come responsabile del prodotto la casa tedesca dal 2007. Accuse rispedite al mittente anche dal governo che era stato chiamato in causa dal Die Welt. Il Ministero dei Trasporti rispondendo a quanto scritto dal quotidiano ha precisato che non era «a conoscenza dell’utilizzo di una tecnologia sui controlli delle emissioni».

 

Politica e non algoritmi nella riforma del Senato 

Il leghista Roberto Calderoli ha presentato i suoi emendamenti alla riforma del Senato: sono 82.730.460, oltre 82 milioni.  Mentre il Pd si è ricompattato con la presentazione di tre emendamenti a prima firma Anna Finocchiaro che “blindano” la riforma costituzionale nella maggioranza si moltiplicano le reazioni dei politici all’ostruzionismo della Lega. Prima di tutto quella Pietro Grasso che definito “irresponsabile” l’iniziativa. Quando la scorsa estate la Lega depositò 500 mila emendamenti in commissione, l’operazione occupò l’ufficio del presidente del Senato per due settimane. Intanto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi oggi in Aula ha detto: “Siamo oggi a un passo dal traguardo e allora io mi rivolgo a tutte le forze politiche presenti in quest’aula: dovremo utilizzare i prossimi giorni per trovare un accordo e un consenso ampio perché’ si tratta di riforme costituzionali trovando quegli elementi che ci uniscono”.

 

I migranti, l’Europa e la vitoria della strada solidale

Passi avanti dell’Ue sull’immigrazione: hotspot attivi entro novembre, stop al caos alle frontiere esterne e un miliardo di euro per sostenere le agenzie Onu che stanno aiutando i profughi. Una notte importante per l’Italia, commenta Renzi gli accordi raggiunti al vertice straordinario dei paesi europei a Bruxelles. Dublino sarà superata a piccoli passi, aggiunge il premier. Stamani su Facebook Renzi fa il punto sulla svolta: ” È una vittoria per chi come l’Italia dal primo giorno chiede una politica comune, non la miope ed egoista chiusura nazionalista. Ma è anche un vittoria per chi crede nell’Europa come casa di valori, comunità di destini, luogo di speranza. Siamo un popolo, non solo una massa aggregata di statistiche. E per questo affrontiamo insieme le sfide e i problemi storici del nostro tempo.  Stanotte a Bruxelles ha vinto un’idea di Europa solidale: adesso tutti al lavoro per realizzarla. L’Italia patria dei diritti e degli ideali farà la sua parte a testa alta e con l’orgoglio di chi lavora per salvare le vite dei nostri fratelli rifugiati e per salvare l’identità europea.”

 

Nodo pensioni

Resta alta l’attenzione sul tema della settima salvaguardia dei lavoratori esodati e sul via libera ai pensionamenti anticipati delle lavoratrici che desiderano ottenere la quiescenza tramite l’esercizio dell’opzione donna. Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti saranno in audizione questa mattina a Montecitorio davanti alle commissioni riunite Bilancio e Lavoro di Camera e Senato sullo stato di utilizzo delle risorse destinate alle misure di salvaguardia in materia di accesso ai trattamenti pensionistici. Parleranno quindi di esodati e opzione donna. Ieri i due ministri hanno avuto un incontro a palazzo Chigi con il sottosegretario Claudio De Vincenti sull’intero dossier.

 

 

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