Obama e Madonna insieme da Jimmy Fallon. Arriva l’aiuto a Hillary?

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Le due persone più “famose del pianeta” ospiti del programma della Nbc nella settimana in cui la prima donna della storia conquista la nomination per la Casa Bianca

Questa sera The Tonight Show: starring Jimmy Fallon ospiterà il presidente degli Stati Uniti in persona. E non sarà da solo. Con lui ci sarà anche Madonna, la regina del pop. Lo ha annunciato lo stesso conduttore su Twitter con una certa enfasi, dopo che su Twitter, già da un po’, circolava una foto pubblicata dall’account ufficiale della cantante americana.

https://twitter.com/Madonna/status/740823409156882434

L’appuntamento televisivo cade in una settimana particolare per le primarie del Partito democratico americano. Martedì Hillary Clinton ha conquistato il numero di delegati necessari per assicurarsi la nomination alla convention di luglio. Il suo avversario, Bernie Sanders, non si è però arreso e ha deciso di dare battaglia. E’ chiaro che il senatore del Vermont non può più pretendere un ribaltamento a suo favore nella convention, tuttavia la sua tenacia sta diventando un serio problema per la candidata. Se prima la determinazione di Sanders poteva essere considerata una qualità virtuosa, ora sta mostrando i suoi lati peggiori. Primo perché così ostacola la campagna presidenziale della compagna di partito, che fatica a decollare se confrontata con quella dirompente del candidato repubblicano, Donald Trump; secondo perché, vista l’impossibilità di ribaltare il risultato, rischia di disperdere la forza elettorale necessaria al Partito democratico per arrivare attrezzato alla battaglia d’autunno.

Il perché è presto detto, Sanders e Trump sono figure diametralmente opposte, sia in politica, sia per stile. Tuttavia le loro posizioni radicali e anti-sistema hanno fatto sì che parte del loro elettorato si sovrapponga. Non è un caso infatti che il milionario di New York abbia iniziato a corteggiare gli elettori di Sanders. Secondo molti commentatori, il senatore socialista dovrebbe iniziare a rendersene conto e limitare i danni interni alla sua compagine.

L’ostinazione di Sanders non è un capriccio, sia chiaro. E’ anzi una tattica precisa tesa a spostare l’offerta politica della candidata alla Casa Bianca verso istanze più vicine a quelle promosse dal senatore del Vermont. Sanders vuole pesare in maniera determinante sul nuovo corso del partito dell’asinello.

In questo contesto rientra il ruolo di primo piano del presidente Obama.  Nel corso del programma televisivo di Jimmy Fallon, di cui la Nbc ha anticipato un estratto, il presidente americano Barack Obama ha espresso la convinzione che “nell’arco di un paio di settimane” Bernie Sanders rompa gli indugi, ammetta di aver perso la sua battaglia con la Clinton e si schieri attivamente al fianco dell’ex segretario di stato.
“Per il partito democratico” ha detto Clinton, l’accesa sfida delle primarie “è stata una cosa sana”. “Credo che Bernie Sanders abbia apportato alla nostra campagna un enorme patrimonio di nuove idee e nuove energie. Sono convinto che il fatto di essersi dovuta confrontare con lui abbia fatto di Hillary un candidato migliore. La mia speranza è che in un paio di settimane sia possibile passare a una nuova fase e agire tutti insieme”.

Questo pomeriggio, su iniziativa del presidente Usa, c’è stato un incontro con Sanders proprio alla Casa Bianca e proprio su questi temi. Vedremo se le capacità diplomatiche di Barack Obama riusciranno ad aprire una breccia nella granitica ostinazione del senatore del Vermont. Intanto, a scanso di equivoci, è arrivato l’endorsenent ufficiale.

 

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