Obama: “Distruggeremo l’Isis senza perdere i nostri valori”

Terrorismo
epa05035224 US President Barack Obama delivers a speech at the ASEAN Business and Investment Summit at the Shangri-La Hotel in Kuala Lumpur, Malaysia, 21 November 2015. Malaysia is hosting the 27th ASEAN Summit, a meeting between ASEAN member countries and its three dialogue partners, as well as a meeting of the East Asia Summit (EAS) forum.  EPA/WALLACE WOON

Il presidente americano avverte Putin: “Deve adattare la sua strategia a quella della coalizione”. Resta il nodo Assad

E’ un Obama più risoluto che mai quello che parla a Kuala Lumpur al vertice Asean: “Sconfiggeremo il terrorismo, lo faremo senza perdere i nostri valori. L’Isis non ce la farà”. Il presidente americano si affranca come capo della coalizione mondiale contro Daesh e ribadisce la necessità di combattere su più fronti: “Vogliono spaventarci con il terrore perché non possono affrontarci sul campo. Ma noi li distruggeremo, fisicamente e culturalmente: non c’è posto per un’organizzazione come l’Isis in questo mondo”.

Obama riconosce che questa “guerra” la si può affrontare solo con una coalizione larga. “Tutti i paesi del mondo – dice – stanno facendo il proprio lavoro contro l’Isis”, e cita l’Italia, “che sta facendo una gran lavoro di addestramento della polizia in Iraq“. Secondo il leader della Casa Bianca, “non siamo in guerra contro una religione, questa sarebbe la cosa più sbagliata”. Al contrario, “siamo in guerra per difendere la dignità di tutti i popoli e di tutte le persone: continueremo a far indietreggiare l’Isis in Siria e Iraq, gli toglieremo la terra sotto i piedi, gli taglieremo sostegno e finanziamenti”.

Quanto alla partecipazione della Russia alla coalizione internazionale, Obama chiarisce: “Putin deve adattare la propria strategia alla nostra coalizione“. Che, tradotto, significa una cosa sola: costringere Assad all’uscita di scena. “Prima dei fatti di Parigi – spiega il presidente Usa – la campagna russa in Siria era diretta prevalentemente contro l’opposizione ad Assad e questo non vuol dire combattere l’Isis, anzi”.

“Ho parlato con Putin in Turchia, lui deve riconoscere che è necessario combattere contro chi ha provocato la morte di migliaia di suoi concittadini”. “Ma non si tratta solo di diritti umani”, specifica Obama. “Assad non ha legittimità a stare a capo di un Paese che non lo vuole più. Se Assad rimarrà al potere, la guerra civile non si fermerà mai. Non vogliamo il caos, dobbiamo studiare un processo di transizione politica in Siria. L’allontanamento di Assad è una questione pratica inderogabile”.

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