Obama a fianco di Hillary: “Sono qui perché credo in lei”

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epa05409615 Democratic 2016 US presidential candidate Hillary Clinton (R) appears at a campaign rally with US President Barack Obama (L) at the Charlotte Convention Center in Charlotte, North Carolina, USA, 05 July 2016.  EPA/ERIK S. LESSER

I due sono arrivati in North Carolina a bordo dell’Air Force One, per il primo di una serie di comizi “di alto profilo” con cui la Clinton spera di convincere i propri elettori

Barack Obama “è pronto a passare il testimone” a Hillary Clinton, lo ha detto alla folla riunita ad ascoltare l’inedita coppia presidenziale a Charlotte, in North Carolina. Uno ‘swing state’ che ha dato una grossa mano nel 2008 a Obama per arrivare alla Casa Bianca, dove la Clinton ieri è salita sul palco più leggera, dopo esser stata scagionata dalla Fbi per la questione delle e-mail, ma comunque rincorsa da commenti non proprio benevoli del capo del Federal Bureau of Investigation. James Comey ha definito l’ex segretario di Stato e il suo staff “estremamente negligenti nella gestione di informazioni sensibili, altamente classificate”. Parole che pesano sulla quasi certa candidata presidenziale e che ieri hanno un po’ oscurato il grande evento dell’arrivo di Obama a fare campagna elettorale per Hillary. “Non c’è mai stato un uomo o una donna più qualificato per questa carica. Mai!”, ha detto l’attuale capo della Casa Bianca. “Sono qui perché credo in Hillary Clinton“.

I due sono arrivati in North Carolina a bordo dell’Air Force One, per il primo di una serie di comizi “di alto profilo” con cui la Clinton spera di galvanizzare gli elettori, in particolare le minoranze, fattore cruciale in vista delle elezioni di Novembre.

Ora Hillary cercherà di superare la fase controversa, e ieri sera è stato il primo grande passo in tal senso, con Obama armato della sua celebre eloquenza, chiaramente deciso ad attaccare duro Trump. “Tutti sono capaci di twittare, ma nessuno sa cosa significa davvero fare quel lavoro finché non ti siedi dietro la scrivania”, ha lanciato il presidente. Con un monito alle famiglie ‘working class’ che sono accorse numerose ad ascoltarlo: “l’altra parte non ha nulla da offrirvi”. Quindi, ha sottolineato, “la conclusione è che so bene che Hillary saprà fare questo lavoro” e “io sono pronto a passarle il testimone“.

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