Nuovo contratto nel trasporto pubblico locale: era atteso da 7 anni

Lavoro
Sciopero nazionale del trasporto pubblico locale. I bus fermi al capolinea di piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini, in attesa di rientrare in deposito per la sospensione del servizio. 19 marzo 2014 a Roma
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Soddisfazione dei sindacati per l’accordo raggiunto nella notte. Finiranno gli scioperi di bus, tram e metropolitane?

È arrivata nella notte la firma per il rinnovo del contratto nazionale del trasporto pubblico locale, che era scaduto da 7 anni. L’accordo interessa oltre 116 mila autoferrotranvieri. La fine della lunga e travagliata vertenza è stata salutata con soddisfazione sia dai sindacati che dalle associazioni datoriali.

L’intesa prevede, nella sua parte retributiva, un contributo una tantum di 600 euro per il periodo gennaio 2012- ottobre 2015, che sarà pagato in due tranche (a gennaio e aprile 2016). L’aumento in busta paga è di 100 euro, di cui 35 euro erogati alla firma, 35 euro a luglio 2016, l’ultima tranche di 30 euro ad ottobre 2017. Ulteriori 100 euro lordi sono disponibili sul welfare, a carico delle aziende: sulla previdenza integrativa (90%) e sull’assistenza sanitaria integrativa (10%). Rispetto alla nuova legislazione sulle cosiddette “tutele crescenti” introdotte con il Jobs Act, l’accordo conferma la salvaguardia della “tutela reale” sui licenziamenti illegittimi per i lavoratori che, dopo il 7 marzo 2015, sono interessati da trasferimenti collettivi, oppure il loro rapporto di lavoro è trasformato da apprendista a tempo indeterminato, ovvero il loro contratto di lavoro sia ceduto ad altra azienda. L’orario di lavoro resta confermato in 39 ore settimanali e vengono introdotte disposizioni contrattuali che favoriscano percorsi di efficientamento produttivo complessivo delle aziende del settore, basati prioritariamente sulla contrattazione collettiva di livello aziendale.

Per rendere effettivamente vigente l’accordo, bisogna però attendere l’esito della consultazione referendaria dei dipendenti di tutte le aziende del settore, che si svolgerà dal 15 al 17 dicembre. Se arriverà il sì dei lavoratori si chiuderà finalmente questa lunga fase di disagi per i lavoratori, rimasti con un contratto bloccato per sette anni, e per i cittadini, che hanno subito le conseguenze dei molteplici scioperi indetti proprio per raggiungere questo risultato.

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