Nuovo catalogo Ikea? No, è il programma di Podemos

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La Spagna si prepara ancora una volta al voto: ogni stratagemma è buono per superare l’empasse politica

Mas de lo mismo”, ovvero più o meno “ancora la solita solfa”: si apre oggi in Spagna una nuova campagna elettorale, che non promette novità sostanziali rispetto a quella di sei mesi fa. Anche i sondaggi fotografano una situazione non tanto dissimile, se non per la l’alleanza stretta da Podemos e Izquierda Unida, unica vera novità politica delle ultime settimane. E allora per convincere gli elettori ogni stratagemma è buono. Gli attivissimi strateghi mediatici del partito ‘post-indignados’  Podemos ha messo in atto una campagna di comunicazione veramente singolare. Ci si la menta, sempre più spesso, che i programmai elettorali non li legge nessuno, perché allora non renderli più accattivanti? Da qui l’idea di pubblicare un vero e proprio catalogo della politica, prendendo a modello il più famoso: quello di Ikea.

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In copertina e nelle pagine interne molte foto, con i principali leader del partito, a cominciare dal segretario Pablo Iglesias, seduti in salotti, camere da letto o cucine, o intenti a stendere il bucato o preparare la cena. Stessa grafica e impaginazione del catalogo della celebre multinazionale svedese del mobile, ciò che cambia è che al posto di mobili e accessori ci sono le misure che Podemos propone per vincere le elezioni del 26 giugno. La metafora è chiara: la casa, come il Paese. 

“Sarà il programma più letto di sempre”, dice Carolina Bescansa, numero tre del partito. L’idea è talmente vincente che l’edizione cartacea del catalogo è in vendita a 1,80 euro sul sito del movimento, mentre la versione digitale è gratuita.

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