Numero di Ulissi a Praia a Mare

Maglia rosa
Diego Ulissi (Lampre Merida) of Italy celebrates while crossing the finish line to win the fourth stage of the Giro d'Italia cycling race, from Catanzaro to Praia a Mare (Cosenza), 10 May 2016. ANSA/LUCA ZENNARO

La corsa rosa torna in Italia e subito arriva la prima vittoria azzurra. Domoulin torna in rosa

Azioni come quella con cui ha vinto Diego Ulissi sono quelle che ti riconciliano con questo meraviglioso sport. Un’azione partita quando mancavano 15 Km all’arrivo, e concretizzata sullo strappo di via del Fortino, rinominato Paienberg per la somiglianza con gli strappi delle corse del Nord. Un’azione di forza in un tratto al 18% con cui ha stroncato la resistenza dei compagni di fuga, e poi giù in picchiata verso Praia a Mare, con il gruppo che si avvicinava sempre più. Questa volta però ha vinto il fuggitivo, e non capita spesso e così dopo due vittorie tedesche e una olandese abbiamo assistito alla prima vittoria azzurra di questo novantanovesimo Giro d’Italia. Per il corridore toscano si tratta della quinta vittoria alla corsa rosa.

La corsa era già esplosa 50 Km prima sui saliscendi che contraddistinguono l’alto tirreno calabrese. Tra panorami mozzafiato e un caldo estivo i velocisti non hanno retto il ritmo imposto dalle squadre dei big. Sì perché dopo due tappe in cui protagonisti assoluti erano le squadre dei velocisti, oggi è toccato alle squadre degli uomini che puntano a vincere il Giro (Astana e Movistar su tutti).

Oltre ad Ulissi festeggia anche Tom Domoulin che riconquista la maglia rosa strappatagli da Kittel e guadagna grazie all’abbuono e al leggero distacco creato guadagna 7 secondi sugli avversari per la vittoria finale. Sì perché secondo noi il giovane olandese ha tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria finale. Le altre maglie: rossa Marcel Kittel, blu Damiano Cunego e bianca Bob Jungels.

Domani si risale la Penisola con la tappa che da Praia a Mare porterà dopo 223 Km la corsa a Benevento. Tappa sulla carta per i velocisti, ma attenzione ai saliscendi che contraddistinguono l’entroterra prima lucano e poi campano. Il finale poi con l’ultimo chilometro in pavé e in leggera salita lascerebbe pensare ad una tappa adatta a passisti. Se fosse in forma punteremmo su Fabian Cancellara, ma le sue condizioni non lasciano pensare ad un suo lampo. Attenzione a Valverde che su un arrivo del genere potrebbe tentare il numero. Bisognerà vedere le condizioni climatiche e come i corridori recupereranno dopo una tappa corsa a tutta ad una temperatura di 28 gradi.

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