Notte prima degli esami. Domani parte il concorsone per 63.712 insegnanti

Scuola
le_regole_d'oro_per_vincere_un_concorso

Il 28 aprile al via le prove scritte, per la prima volta al computer, che proseguono fino al 31 maggio

Ancora poche ore ed entrerà nel vivo il concorso che manderà in cattedra 63.712 nuovi insegnanti, che loro malgrado dovranno rivivere la “notte prima degli esami” tipica dell’esame di Maturità. Lasciando polemiche e proteste fuori della porta delle aule dove si svolgeranno le prove. Le prove scritte – in tutto 93, considerati gli accorpamenti di alcune classi di concorso – prenderanno il via domani e proseguiranno fino al 31 maggio. I candidati (sono state 165.578 le domande presentate) svolgeranno gli elaborati direttamente sul computer: sono previste 8 domande sulla materia di insegnamento di cui due in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria).

Sei quesiti saranno a risposta aperta (di carattere metodologico e non nozionistico) e 2 (quelli in lingua) a risposta chiusa; il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2. Gli aspiranti docenti dovranno rispondere in 150 minuti. A parità di classe di concorso/tipo di posto tutte le prove avverranno in contemporanea su tutto il territorio nazionale. E in una stessa giornata, nella stessa aula, si potrebbero svolgere 2 differenti prove (per classi di concorso/tipo posto diversi), una nella mattinata e una nel pomeriggio.

Il giorno della prova i candidati – ha spiegato il ministero dell’Istruzione in una nota inviata agli Uffici scolastici regionali – dovranno essere muniti di documento di riconoscimento, codice fiscale e copia della ricevuta di versamento dei diritti di segreteria (è prevista tuttavia la possibilità di regolarizzare il pagamento anche nei giorni immediatamente successivi).

Potranno essere ammessi a sostenere la prova anche i candidati eventualmente muniti di ordinanze o di decreti cautelari dei giudici amministrativi loro favorevoli. Sono previste procedure (codici di controllo, buste cartacee internografate) per assicurare l’anonimato nella correzione dei compiti. Analogamente a quanto avviene per gli esami di maturità i candidati non potranno tenere con sé telefoni, smartphone, tablet o qualsiasi altro strumento idoneo alla trasmissione o conservazione di dati.

Sul mega appuntamento non mancano i problemi, come quello delle commissioni giudicatrici che non sono ancora state pubblicate dai singoli uffici scolastici regionali.  “Due le questioni – spiega il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone – faziosamente contestate: il compenso dei commissari – un euro all’ora – e il cambiamento in corsa delle sedi delle prove. La prima considerazione è figlia di un calcolo sbagliato: i commissari e i presidenti di commissione verranno retribuiti non a ora ma a candidati e, grazie all’aumento del compenso previsto con un emendamento governativo, prenderanno mediamente 700/800 euro con punte massime di 3/4.000 euro. Il doppio di quanto hanno percepito per l’ultimo concorso”. Nei giorni scorsi il ministro Giannini  ha detto che dopo la vicenda dei commissari pagati 1 euro, arriverà presto un emendamento del Governo.

 

Vedi anche

Altri articoli