“Non vogliamo macchiare l’Islam”. Comunità musulmana nega sepoltura al killer di Rouen

Francia
A photo of slain priest Jacques Hamel is seen amongst flowers at a makeshift memorial at the Saint-Etienne-du-Rouvray city hall, in Saint-Etienne-du-Rouvray, near Rouen, France, 27 July 2016. Two hostage takers were killed by the police after they took hostages at a church in Saint-Etienne-du-Rouvray. Jacques Hamel was killed by one of the perpetrators. ANSA/IAN LANGSDON

La decisione del consiglio islamico della Normandia è condivisa dai musulmani che frequentano la moschea: “Quello che ha fatto questo giovane è terribile, non fa più parte della nostra comunità”

“Non vogliamo macchiare l’Islam con quella persona”. Con queste parole forti la comunità musulmana di Saint-Etienne-du-Rouvray ha negato la sepoltura ad Adel Kermiche, il 19enne killer che insieme a Abdel Malik Petitjean il 26 luglio hanno preso d’assalto la chiesa della cittadina, dove è stato sgozzato l’86enne padre Jacques Hamel.

“Quello che ha fatto è un gesto impuro. Non vogliamo macchiare l’islam”, ha detto Mohammed Karabila, presidente del consiglio regionale islamico della Normandia e direttore della moschea Yahya di Saint-Etienne. “Non parteciperemo alla toilette mortuaria o alla sepoltura, nel caso in cui venga richiesto dalla famiglia“, ha aggiunto, secondo quanto riferisce Le Parisien. E la decisione è condivisa dai musulmani che frequentano la moschea: “Quello che ha fatto questo giovane è terribile, non fa più parte della nostra comunità”.

Sul fronte delle indagini nell’ambito dell’attacco nella chiesa, un rifugiato siriano e un cugino di uno dei due attentatori si trovano ancora agli arresti, un 19enne è stato incriminato con vari capi d’accusa per terrorismo e le autorità sono a caccia degli eventuali complici dei due killer. Mentre un minore di 16 anni, arrestato in seguito all’attacco, è stato invece rilasciato. Intanto, si moltiplicano le iniziative di solidarietà della comunità musulmana con i cattolici.

Dopo l’appello dei leader dell’Islam ai loro fedeli per recarsi domenica a messa nelle chiese, una veglia è stata organizzata nella parrocchia di Saint-E’tienne e nella cattedrale di Rouen dove martedì si svolgeranno i funerali di padre Hamel. Dopo le esequie, la cerimonia di sepoltura del sacerdote ucciso, che non avverrà a Saint-Etienne, “sarà riservata alla sola famiglia”. A Tolosa, ieri, 200 tra musulmani e cattolici, hanno marciato per esprimere solidarietà e “dolore” dopo l’uccisione del parroco. Due marce si sono tenute nelle cittadine di La Rochelle e Pe’rigueux, a Lione Les Alternatives catholiques hanno organizzato una ‘marcia di fratellanza’ mentre una marcia ecumenica si è tenuta a Bordeaux.

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