Non solo Isis, ecco tutti i numeri delle vittime di terrorismo

Terrorismo
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Il conteggio delle vittime del terrorismo continua a salire, anno dopo anno. Lo rileva il rapporto dell’università del Maryland. L’organizzazione più feroce è Boko Haram

L’organizzazione più devastante in assoluto non è lo Stato islamico, ma Boko Haram, gruppo nigeriano affiliato al ‘califfo’ Abu Bakr Al-Baghdadi, ma che opera in autonomia sin dal 2002. A rilevarlo è il Global Terrorism Index, un rapporto annuale curato dall’Università del Maryland basato su dati di diverse organizzazioni.

Il bilancio di sangue dei paesi occidentali è nell’ordine delle decine di persone uccise, molto più basso di quanto avviene in altri luoghi. E nel complesso, purtroppo, il conteggio delle vittime del terrorismo continua a salire, anno dopo anno.  Nel 2014, evidenzia il rapporto, le vittime sono state 32.658, l’80% in più rispetto al 2013. Nel 78% dei casi uccise in Iraq, Afghanistan, Nigeria, Pakistan e Siria, anche se il numero dei paesi dove i morti sono stati più di 500 è aumentato da cinque a 11 (con l’aggiunta di Somalia, Ucraina, Yemen, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan e Camerun).

La situazione in assoluto in più rapido deterioramento riguarda la Nigeria, dove il numero dei morti causati dal terrorismo (7.512) è cresciuto in un anno addirittura del 317%, in gran parte a causa degli attentati di Boko Haram. Gli jihadisti nigeriani sono dunque i responsabili del maggior numero di morti, 6.644 persone, superando perfino gli alleati di Al-Baghdadi, ai quali nel rapporto sono attribuite 6.073 vittime.

Gli esperti del centro di ricerca fondato dall’Università del Maryland evidenziano inoltre che i paesi più colpiti sono in stragrande maggioranza africani e mediorientali. Nel territorio dell’Unione Europea e in Nord America, dal 2000, attentati dell’11 settembre compresi, le vittime sono state “solo” il 2,6% del totale.

Infine, uno spunto sul nesso tra terrorismo e rifugiati: dieci degli 11 paesi dove nel 2014 i morti sono stati oltre 500 sono anche quelli all’origine del maggior numero di profughi, così come negli ultimi giorni hanno ribadito i principali leader dei paesi occidentali: una valida risposta a coloro che vogliono attribuire la causa dei recenti attacchi terroristici di Parigi all’emergenza profughi.

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