Non solo Albania-Serbia, ecco i 10 eventi più caldi tra sport e politica

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epa04447056 A flag with Albanian symbols flies over the stadium remote controlled by a drone during the Euro 2016 Group I qualifying match between Serbia and Albania which provoked a fight between players, at the Partizan stadium in Belgrade, Serbia, 14 October 2014.  EPA/SRDJAN SUKI

Albania-Serbia è una partita ad alto rischio incidenti, vediamo i 10 eventi sportivi che hanno mischiato politica e religione con lo sport

Urss-Ungheria. Olimpiadi Melbourne 1956 (Il bagno di sangue di Melbourne)

La partita si giocò il 6 dicembre del 1956, poco più di un mese dopo la rivolta di Budapest sedata dall’armata rossa con l’impiego dei carri armati. La partita era valevole per il girone dell’Olimpiade australiana, ma fin dall’inizio fu più una battaglia che una partita. I giocatori ungheresi, che conoscevano la lingua russa perché obbligati a studiarla sin da piccoli iniziarono sin da subito a provocare i sovietici, il capitano ungherese Dezső Gyarmati colpi con un pugno un giocatore russo, mentre nel finale dopo ripetuti insulti Valentin Prokopov colpì Ervin Zádor, che uscì dall’acqua con un profondo taglio al sopracciglio. Questa fu la goggia che fece traboccare il vaso, infatti i tifosi ungheresi invasero l’area circostante il campo, insultando i russi. Per evitare una sommossa, la polizia entrò nell’arena e placò la folla ungherese.

El Salvador – Honduras. Qualificazioni mondiali 15 giugno 1969 (Guerra del Fútbol)

L’8 giugno 1969 all’Estadio Nacional di Tegucigalpa era in programma la gara di andata tra Honduras ed El Salvador. La nazionale salvadoregna cercò di limitare il più possibile la permanenza in suolo honduregno, ma quel poco tempo bastò ai tifosi locali per manifestare la propria ostilità. Lo stesso trattamento subirono i giocatori honduregni al ritorno. L’albergo dove soggiornavano fu tempestato da una fitta sassaiola e l’accompagnatore della nazionale fu ucciso dal lancio di sassi non appena uscì dall’albergo. La partita finì 3 a 0 con i giocatori ospiti sfiniti per la nottata insonne trascorsa. Terzo capitolo della sfida fu lo spareggio a Città del Messico vinta da El Salvador ai supplementari per 3 a 2. Al fischio finale, di fronte alla logica esultanza dei supporter salvadoregni, i tifosi honduregni si scatenarono e vennero a contatto coi “rivali”. L’ingente dispiegamento di polizia non riuscì a bloccare quelli che, da semplici tafferugli, si tramutarono in una sorta di guerriglia urbana, durata per ore per le vie circostanti l’Azteca. La sera stessa il governo dell’Honduras, dove nei giorni precedenti si erano acutizzate le violenze verso i salvadoregni rimasti, ruppe le relazioni diplomatiche con El Salvador. Il 14 luglio scoppiò il conflitto tra i due Paesi durato 4 giorni.

Celtic Glasgow – Glasgow Rangers. The Old firm

Il derby di Glasgow è da sempre uno degli eventi sportivi più caldi del mondo. Non è solo calcio, è la rivalità tra due mondi diversi. I supporters dei Celtic sono i cattolici, quelli dei Rangers i protestanti, ma non solo: se tieni Celtic sei indipendentista, se sei Ranger sei unionista, sia in Scozia che, soprattutto in Irlanda del Nord. The Old firm, come viene chiamato il derby è una battaglia in campo, e spesso anche fuori. I primi scontri risalgono al lontano 1933, con una rissa che coinvolse 42.000 persone. Gli ultimi scontri nel marzo 2011, con 34 arresti e 229 fermi. Dal 2012 non si gioca il derby a causa del fallimento dei Rangers, che sono dovuti ripartire dalla Scottish Third Division. L’attesa per rivedere il derby di Glasgow, però, dovrebbe essere breve. Ai Rangers manca solo una promozione per tornare in Premier e far rivivere alla città The Old firm.

Inghilterra -Argentina Messico 1986. Sfida tra Falkland e mano de Dios

La rivalità calcistica tra le due nazionali iniziò ai mondiali del 1966, quando l’Argentina fu eliminata con ‘qualche aiuto arbitrale’ dai padroni di casa inglesi. Ma sono i quarti di finale del mondiale 1986 ad essere la partita più tesa tra le due squadre. Le nazioni nel 1982 si erano contese le isole Folkland (Malvinas per gli argentini) con una guerra durata circa 2 mesi che ha provocato molti morti in entrambi gli schieramenti. La guerra fu vinta dai britannici, mentre la partita fu vinta dall’Argentina grazie ad una prodezza e una furbata di Diego Armando Maradona.

Dinamo Zagabria – Stella Rossa Belgrado, 13 maggio 1990

La partita viene considerata il preludio alla guerra d’indipendenza croata. Le due squadre si affrontavano in un periodo cruciale nella storia croata. I tifosi della  Stella Rossa, guidati Željko Ražnatović (conosciuto al mondo come Arkan) hanno provocato incidenti dentro e fuori lo stadio. La polizia, a maggioranza serba, invece di caricare i tifosi della Stella Rossa decise di caricare i tifosi di casa. Da lì la situazione degenerò anche dentro il terreno di gioco (storica l’immagine del capitano della Dinamo Zvonimir Boban che sferra un calcio ad un poliziotto in seguito ad una manganellata). A meno di un anno da quell’episodio iniziò la guerra d’indipendenza croata, che porto alla fine della Jugoslavia.

Irlanda-Inghilterra, Dublino 15 febbraio 1995

Il 15 febbraio del 1995 l’Irlanda e l’Inghilterra si sarebbero dovute sfidare in un incontro amichevole. La partita durò meno di mezz’ora a causa dei violenti scontri tra tifoserie. Già al momento degli inni nazionali si capì che la tensione era tanta, con le tifoserie a coprire di fischi l’inno avversario. Intorno al ventiquattresimo minuto furono gli Hooligans inglesi a provocare gli scontri, con la polizia irlandese costretta ad intervenire pesantemente per sedare gli animi. La nazionale dei tre leoni per vent’anni non giocò più in Irlanda, l’esilio dal territorio irlandese si è concluso nel febbraio del 2015 con una nuova amichevole, che per evitare incidenti è stata giocata all’ora di pranzo.

Atlhetic Bilbao – Barcellona, Madrid 25 maggio 2012

Le due squadre si affrontano a Madrid per la finale della Coppa del Re, davanti al principe ereditario Felipe. L’episodio avviene durante la Marcia Real, inno spagnolo, quando le due tifoserie si coalizzano sommergendo di fischi l’inno. L’episodio sottolinea l’appartenenza delle due squadre, la prima basca la seconda catalana. Entrambe le regioni sono da sempre separatiste e questo episodio è la plastica testimonianza del sentimento indipendentista dei due popoli.

Romania-Ungheria, Bucarest 12 ottobre 2014

La partita è stata una riedizione della sfida del 6 settembre 2013 allora valida per le qualificazioni mondiali. Questa invece era valida per le qualificazioni europee. Le sfide calcisticamente sono finite in modo diverso, vittoria della Romania per 3 a 0 la prima, pareggio per 1 a 1 la seconda. Queste le uniche differenze, perché sugli spalti il film è stato identico con scontri tra tifoserie avversarie e con le forze dell’ordine.

Serbia – Albania, Belgrado 15 ottobre 2014

I sorteggi per le qualificazioni agli europei del 2016 hanno messo di fronte Serbia e Albania. I popoli dei due stati storicamente sono rivali e la vicenda del Kosovo ha amplificato quest’odio. Per questi motivi la Uefa aveva vietato la trasferta ai tifosi albanesi. La scintilla che ha scatenato i tifosi serbi è stato un drone che durante la partita è entrato nello stadio sventolando la bandiera albanese. A quel punto si è scatenato il parapiglia con risse tra i giocatori e con i tifosi. Da quel momento in campo vola di tutto con i tifosi serbi ad inneggiare a Vladimir Putin e al Kosovo serbo, con bandiere Nato bruciate. Naturalmente la partita non si è conclusa, ed è stata vinta a tavolino dall’Albania.

Nizza – Bastia, Nizza 19 ottobre 2014

La rivalità tra le due squadre risale agli anni ’70, quando un gruppo di studenti indipendentisti corsi decisero di occupare il campus universitario di Nizza, scatenando scontri e disordini in città. Nel 1976 la prima rissa in un match tra le due tifoserie, incidenti che hanno avute varie repliche, con i tifosi corsi che nel 1994 si sono dati al saccheggio di alcuni negozi della città. In questa occasione è stato il portiere del Bastia a causare gli incidenti, quando a fine partita ha esposto la bandiera bandiera della Corsica per festeggiare la vittoria.

 

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