“Non c’entro niente con l’assunzione di mio marito”. Ma l’assessore M5S di Ragusa si dimette

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A Ragusa le dimissioni dell’assessore grillino Stefania Campo accusata di aver fatto pressioni per far assumere il marito

La bomba nella giunta grillina di Ragusa era scoppiata alcuni giorni fa, quando i media locali avevano raccontato la strana vicenda dell’assunzione di Paolo Sottile, letturista di contatori d’acqua nella città di Ragusa nonché consorte dell’assessore alla cultura Stefania Campo che fa parte della giunta guidata da Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle.

La vicenda narrata nei minimi particolari ripercorre alcuni  passaggi che hanno portato l’uomo ad essere assunto prima dalla cooperativa Agos insieme a due colleghi e poi quando la gara viene aggiudicata da un’altra società, la Pegaso, ad essere l’unico a godere del contratto. La cronaca è di telenovaragusa e descrive persino come i tre dipendenti siano stati in un bar dove era presente lo stesso assessore e il presidente della cooperativa “per ottenere l’assunzione dei tre letturisti della precedente ditta”.

Stefania Campo, in una lettera alla cittadinanza, rigetta ogni accusa “mio marito è stato assunto per una ovvia ragione: il bando pubblico prevedeva che la ditta subentrante assumesse il personale già addetto al servizio precedentemente”. Non si comprendo come mai però gli altri due letturisti non siano stati assunti come il collega e ancora di più non è chiara la scelta di Stefania Campo di rimettere il mandato restituendo le sue deleghe al sindaco. La decisione spiega la Campo è frutto di una “valutazione di opportunità politica seppur nella assoluta certezza di non aver mai fatto pressioni su alcuno e di aver svolto il mio mandato nella massima trasparenza e nel solo interesse dei cittadini ragusani”. Una scelta presa all’indomani di una riunione di fuoco del Consiglio comunale dove le opposizioni l’hanno chiesto lumi allo stesso primo cittadino sostenendo che “non poteva non sapere”.

 

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