Non c’è tregua, la terra continua a tremare. A lavoro per la ricostruzione

Terremoto
foto IPP/picture alliance
2015
nella foto un sismografo mentre registra un terremoto
WARNING AVAILABL EONLY FOR ITALIAN MARKET

Una forte scossa di magnitudo 4,8 ha fatto tremare ancora il maceratese. Oggi il question time dei ministri per fare il punto sulla ricostruzione

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 è stata registrata la scorsa notte nella zona di Macerata dai sismografi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa è avvenuta all’1:35 ad una profondità di 8 km con epicentro a Pieve Torina, Fiordimonte e Pievebovigliana.

La terra si è mossa per molti secondi ed è stata avvertita in tutta l’area dove ha creato panico nella popolazione già stremata per le scosse che non vogliono smettere.

Nella zona di Visso e Ussita si segnalano nuovi crolli, quelli di case ed edifici che erano già pericolanti e destinati peraltro alla demolizione.

Ma non è stata la sola scossa. Durante la notte sono state registrate oltre 100 repliche di magnitudo superiore a 2.0.

Con la sequenza sismica che non si arresta, si fa più complicato il quadro delle verifiche di scuole e abitazioni private da controllare nelle Marche. Le richieste di sopralluoghi aumentano, spiegano dalla Sala operativa unificata della Protezione civile, e crescono di giorno in giorno.

Nelle aree del cratere, fra l’alto Maceratese e l’Umbria, la notte scorsa ha anche piovuto su tende e roulotte. ”Per oggi – spiega Francesco Iocca del Centro funzionale multirischi della Protezione civile marchigiana – è prevista una coda di pioggia e freddo che dal nord della regione si sposterà verso sud in mattinata, con piogge fino a 5-10 millimetri. E picchi di 30 millimetri per temporali sparsi”.

Ma le risorse da destinare alla ricostruzione e al sostegno dei territori colpiti ci sono ed è volontà del Governo riuscire a spenderli nel migliore modo possibile.

Oggi i ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda risponderanno in Aula al question time proprio su questi temi; alle interrogazioni parlamentari prenderanno parte anche i responsabili delle Infrastrutture, Graziano Delrio, della Salute, Beatrice Lorenzin, e del Lavoro, Giuliano Poletti.

Intanto il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini a Il Messaggero, rassicura: “La scuola sarà garantita a tutti, nessuno perderà l’anno, qualora fosse necessario una deroga al numero dei giorni si farà”. “Stiamo valutando i casi singolarmente – spiega Giannini- anche con l’aiuto dei presidi, nessuno sarà obbligato a spostarsi”. E indica diverse soluzioni: “La prima è che sulle coste marchigiane, a San Benedetto, a Fermo gli istituti hanno già messo a disposizione 8 mila posti per chi decide di andare via”. La seconda, aggiunge la Giannini, “riguarda i paesi dove è possibile ancora trovare edifici scolastici agibili: qui l’anno scolastico porta ripartire organizzandosi magari con i doppi turni”. La situazione presenta “situazioni critiche a Norcia e nelle Marche”. La terza soluzione per chi resta “e ha bisogno di moduli abitatiti a uso scolastico (container) prevede che per fine novembre massimo dicembre arrivino davvero in quelle zone dove la gente vuole rimanere”.

 

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