Nogarin fa la morale alla Raggi. E in Campidoglio spuntano gli “assessori ombra”

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Non si placano le polemiche in casa M5S. E intanto la Raggi starebbe pensando a nuove nomine (con nuovi stipendi) per alleggerire la mole di lavoro dei pochi assessori in giunta

Non accenna a placarsi la guerra interna al Movimento 5 Stelle sui primi passi della giunta Raggi a Roma. Una guerra sempre meno sotterranea e sempre più evidente. Le nomine fanno discutere, sia nel merito che metodo di scelta, la gestione di Ama (la municipalizzata che gestisce il ciclo dei rifiuti) non sta piacendo a nessuno e continua a tenere banco la questione legata agli stipendi d’oro, su tutti quello del capo-staff del sindaco.

E mentre il vicesindaco Daniele Frongia difende a oltranza Virginia Raggi (oggi in un’intervista al Fatto Quotidiano), oggi la frecciata, neppure tanto celata, arriva dal primo cittadino di Livorno Filippo Nogarin, in verità non un grande esempio di amministratore di successo, che parla al Corriere della Sera per dire che “è immorale mantenere gli stipendi d’oro. Penso che vadano tagliati. Quando mi sono insediato, in una città con oltre 25mila disoccupati, ho trovato contratti da 400mila euro. Era una situazione immorale e ho provveduto con tagli compatibili con le disposizioni legislative. Penso che i cittadini abbiano apprezzato”.

Un ‘consiglio’ a tutti gli effetti diretto a Virginia Raggi da parte di uno degli amministratori pentastellati considerati più vicini a Grillo.

Una raccomandazione che però non sembra scalfire le maniche larghe nella gestione del Campidoglio da parte della Raggi. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, infatti, starebbero per spuntare delle nuove figure, quelle degli “assessori ombra”, nuove nomine per alleggerire la mole di lavoro che grava sui nove membri della giunta Raggi.

Si tratterebbe di nuovi innesti senza i gradi (e la visibilità) di assessore, ma con emolumenti del tutto equiparati: 76 mila euro lordi all’anno. Così, se da un lato il numero degli amministratori resterebbe invariato, dall’altro potrebbero aumentare sensibilmente i costi in bilancio.

 

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