Nizza ricorda le sue vittime. Valls fischiato dalla folla

Terrorismo

Nel Paese si sono sollevate forti critiche nei confronti del governo accusato di non saper gestire la questione terrorismo

Una folla di persone, una marea umana ha riempito la promenade des Anglais a Nizza per ricordare le 84 vittime e i tantissimi feriti, molti dei quali ancora ricoverati in ospedale, travolti giovedì sera dal camion guidato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel.

ANSA/ENRICO MARCOZ

Sulla promenade tantissimi i fiori, biglietti, peluches lasciati lungo la strada, a coprire le macchie di sangue, in memoria di chi ha perso la vita, ma anche un cumulo di sassi e spazzatura nel punto esatto in cui l’autore della strage è stato ucciso. Tra le macerie un biglietto con su scritto “Crepa all’inferno”.

Un lungomare dall’atmosfera completamente anomala  quello di stamattina a Nizza, soprattutto durante il minuto di silenzio con il quale sono state omaggiate le vittime della strage. Poi dopo i sessanta secondi di silenzio, la folla ha applaudito le forze dell’ordine e i pompieri e ha poi intonato la Marsigliese.

Mentre il presidente François Hollande, dopo essersi recato nella città della Costa Azzurra il giorno dopo l’attentato, ha preferito mantenere il basso profilo e ha scelto di osservare il minuto di silenzio tra le forze dell’ordine nel ministero degli Interni a Parigi, sulla promenade era presente il primo ministro Manuel Valls fischiato due volte; al suo arrivo e poi al termine dell’omaggio alle vittime, quando il premier ha deposto una corona di fiori davanti al Monument du centenaire mentre la folla gli urlava di dimettersi.

Un’accoglienza che non sorprende al terzo grande attentato terroristico nel giro di 18 mesi e dal momento che nel Paese, soprattutto dalle opposizioni di destra e di estrema destra, è partito un forte attacco nei confronti del governo, accusato di non aver condotto una lotta efficace al terrorismo.

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