Parigi chiama i cittadini francesi “alle armi” per rafforzare la sicurezza

Terrorismo
polizia francese

Hollande convoca per lunedì alle 9 all’Eliseo un nuovo consiglio di Sicurezza e Difesa

Dopo la rivendicazione da parte dello Stato Islamico, la Francia prova a rialzare la testa a poche ore di distanza dall’attentato nel quale sono morte 84 persone, fra cui 10 bambini.

“Aux armes, citoyens” (alle armi cittadini) recita uno verso della Marsigliese, l’inno francese. Un’esortazione che a quanto pare è stata presa alla lettera dal ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, sotto accusa per l’impreparazione dimostrata dalla sua polizia e dai servizi di sicurezza nell’impedire l’attentato di Nizza.

Il ministro francese ha invitato i civili volenterosi ad arruolarsi nella ‘riserva’ per essere addestrati e chiamati ad intervenire in caso di emergenza. “Tutti i cittadini patrioti che desiderano farlo” diventino riservisti per rafforzare la sicurezza della Francia ha dichiarato durante una conferenza stampa.

Nell’Esagono “i riservisti” sono cittadini francesi con o senza esperienza militare e il presidente Francois Hollande ieri aveva chiesto a questi di rafforzare i ranghi della polizia e della gendarmeria (i nostri Carabinieri).

La riserva conta al momento 12.000 volontari di cui 9.000 nella gendarmeria e 3.000 nella polizia. Cazenueve ha spiegato che l’appello fa parte di un’operazione più vasta di “rinforzo della presenza delle forze di sicurezza nel Paese”, nel quale sono schierati quasi 100.000 agenti, tra cui 53.000 poliziotti, 36.000 gendarmi e 10.000 soldati.

Intanto Francois Hollande ha convocato per lunedì alle 9 all’Eliseo un nuovo consiglio di Sicurezza e Difesa. Accanto al capo dello Stato ci saranno alcuni ministri, funzionari della polizia, della gendarmeria, i servizi di intelligence e il capo di Stato Maggiore, Pierre de Villiers.

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