Niente più spot pubblicitari per Rai YoYo. Dall’Orto: “Più attenzione ai bambini”

Televisione
RAI_YoYo_2010

Il direttore generale della Rai: “I bambini non vanno visti come utenti: dal loro immaginario dipende il nostro mondo di domani”

Da oggi Rai YoYo diventa il primo canale televisivo italiano per bambini senza interruzioni pubblicitarie. Un traguardo che l’azienda di viale Mazzini definisce importante. “La Rai è la prima e più grande azienda culturale del Paese – afferma il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto – e dunque è anche la scuola più grande, l’agenzia educativa più diffusa. E in quanto servizio pubblico universale ha il dovere ulteriore di agire con la massima responsabilità, soprattutto quando si rivolge ai cittadini più giovani”.

Un obiettivo raggiunto anche grazie all’impegno del sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, il quale più volte ha sottolineato come la nuova Rai, in futuro, dovrà fare i conti con un nuovo sistema di raccolta pubblicitaria, anche alla luce del nuovo sistema di riscossione del canone.

“Tutti gli studi scientifici – mette in evidenza Dall’Orto – dimostrano che fino ai 7 anni un bambino non distingue tra una pubblicità e il contenuto di una produzione, fiction o cartone animato che sia. È una responsabilità che come Rai ho sentito molto fin dal primo giorno – continua -, quella di eliminare la pubblicità dal canale è stata per questo una decisione facile da prendere”.

“I bambini – conclude Campo Dall’Orto – non vanno visti come utenti: dal loro immaginario dipende il nostro mondo di domani. Questo non vuol dire tenerli fuori dal mondo, al contrario: vuol dire guidarli in un posto sicuro dove possano correre liberi”.

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