Istat: siamo al livello più alto di fiducia dei consumatori da 13 anni

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Migliorano sia i giudizi che le aspettative sulla situazione economica del Paese

Migliora la fiducia di imprese e consumatori a settembre. In base ai dati Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta a 112,7 da 109,3 di agosto e raggiunge a settembre il livello più alto da oltre 13 anni. Mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), sale a 106,2 da 103,9 e mostra progressi in tutti i settori.

”Entrambi gli indici permangono ai livelli massimi osservati negli ultimi due anni”, sottolinea l’Istat. ”Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano, con un incremento più consistente per quella economica (a 143,2 da 133,1) ma anche per quella personale (a 103,6 da 101,4), quella corrente (a 108,0 da 104,0) e quella futura (a 122,0 da 117,7)”, prosegue la nota.

“È piuttosto entusiasmante osservare una crescita di questa portata” osserva il responsabile economia del Pd, Filippo Taddei,  “non era certo scontato arrivare così in fretta ad un cambiamento di percezione così profondo e così diffuso, seguendo il dibattito pubblico italiano”. “È ora di superare la schizofrenia di una discussione di politica economica che oscilla tra le banalità di soluzioni semplici e inapplicabili e il catastrofismo di analisi sistemiche che non spiegano mai nulla” aggiunge Taddei.

“É un ulteriore dato economico positivo” commenta invece il vice segretario del Pd Debora Serracchini. “È il migliore dall’inizio della crisi quindi è un dato che ci fa sperare e ci fa guardare con fiducia alla prossima legge di stabilità”. “Naturalmente teniamo i piedi ben saldi per terra – aggiunge Serracchiani – ma crediamo sia anche il risultato delle riforme che il governo sta portando avanti e della credibilitá internazionale riconquistata”.

Secondo l’istituto nazionale di statistica, migliorano le stime sia dei giudizi sia delle attese dei consumatori sull’attuale situazione economica del Paese (a -47 da -61 e a 14 da 6, i rispettivi saldi). Gli intervistati vedono un rallentamento della crescita dei prezzi sia nei 12 mesi passati sia nei prossimi 12 mesi (a -19 da -14 e a -18 da -14 i saldi). Al tempo stesso diminuiscono significativamente le attese di disoccupazione (a 7 da 25).

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