“Nessuna teoria gender, combattiamo solo le discriminazioni”

Scuola
Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini in aula alla Camera durante le votazioni sugli emendamenti della riforma della scuola. Roma 08 luglio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Il ministero dell’Istruzione trasmette a tutti i presidi una circolare per mettere fine alle polemiche su presunte ideologie connesse alla riforma della Buona Scuola. E Giannini minaccia querele

“Tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ‘ideologie gender’ né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”. Il ministero dell’Istruzione prova così a respingere una volta per tutte le accuse partite da una parte del mondo cattolico e da alcune associazioni conservatrici riguardo alla presunta presenza nella riforma della Buona Scuola di riferimenti a una fantomatica teoria gender, che tanto ha allarmato insegnanti e genitori.

In una circolare inviata a tutti i presidi italiani, il ministero chiarisce la norma contenuta nel testo della legge, con tanto di riferimenti normativi. E sintetizza le finalità della norma: “Nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire – si legge nella circolare – fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione”.

E il ministro Stefania Giannini, intervistata da Radio 24, va oltre e minaccia anche di portare in tribunale chi porta avanti queste accuse infondate: “Chi ha parlato e continua a parlare di teoria gender in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola, compie una truffa culturale. Ci tuteleremo con gli strumenti legali”.

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