Nessuna idea per Roma. Il programma della Raggi è solo un copia-incolla

M5S
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Mancanza di fantasia o inconsistenza politica?

In molti hanno ascoltato il discorso programmatico di Virginia Raggi letto senza passione, parola per parola, in una calda estate romana. Tutti attendevano con curiosità di capire che forma avrebbe avuto la rivoluzione tanto sbandierata dal M5S, ma in pochi sono riusciti a capirla. Qualcuno è andato oltre e non convinto ha fatto un giochino facile facile: ha inserito stralci di programma sulla stringa di Google e ha premuto il tasto invio. Risultato? Un copia-incolla senza precedenti da vecchi documenti dei Verdi o protocolli del Coni e dell’Anci. A scoprirlo Tommaso Martelli, candidato della Lista Marchini al Comune di Roma, che ha portato alla luce incredibili somiglianze nel programma del neo sindaco.

Può essere soltanto un caso? Per Tommaso Labate che sulle pagine del Corriere della Sera ha riportato i testi incriminati a confronto, la generosa somiglianza è troppo palese per essere soltanto una ispirazione.

“A pagina 26, il punto 8.2.1 del capitolo dedicato a «Roma Semplice» contiene la stessa identica ricetta a cui arrivarono gli «Stati generali dell’informazione» contenuta in un recente articolo-manifesto facilmente consultabile sul sito dell’Agenda digitale al link http://www.agendadigitale.eu/smart-cities-communities/l-innovazione-delle-citta-passa-da-questi-punti-ecco-una-proposta-per-i-neo-sindaci_2339.htm. Un cambio qua, qualche correzione là e il gioco è fatto”.

Stessa cosa per quanto riguarda il capitolo sulla “Smart city” “«presi in prestito» da articoli, saggi o proposte già presenti sulla Rete e l’incipit del capitolo sullo sport risulta copiato dall’articolo 1 di un recente protocollo d’intesa sottoscritto dall’Anci e dal Coni”.

Anche i Verdi hanno subito un saccheggio: nel punto riguardante la “tutela diritti degli animali e biodiversità” (Capitolo 6 punto 4) si trovano delle assonanze palesi con un documento di una vecchia conferenza della Federazione dei Verdi, ancora scaricabile dal sito del partito.

I Verdi scrivevano: “Siamo portatori di una visione del mondo biocentrica che si oppone all’antropocentrismo che nella cultura occidentale ha trovato la massima espressione (…). Oggi, alla difesa di questi diritti (…) si aggiunge la lotta con lo specismo”.

E la Raggi “risponde”: “Roma Capitale è portatrice di una visione biocentrica che si oppone all’antropocentrismo specista che nella cultura occidentale ha trovato la sua massima espressione”.

Soltanto mancanza di fantasia o semplicemente, e tristemente, inconsistenza politica? Una domanda che probabilmente ci faremo spesso in questi prossimi 5 anni…

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