Muraro, già si pensa al piano B: interim a Colomban?

M5S
Muraro 2

L’accelerazione nell’indagine della Procura di Roma che vede indagata la responsabile dell’Ambiente ed ex consulente Ama potrebbe portare a conseguenze politiche

Dato che la bufera sull’assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro non si placa – anzi-  c’è chi sta già pensando a un piano B. E’ vero che la sindaca Virginia Raggi ribadisce la sua posizione e se per altri casi (vedi Pizzarotti) era stata inflessibile e voleva trasparenza, su Muraro resta sulle sue posizioni, volendo valutare il da farsi sulla base delle carte giudiziarie, non degli articoli di giornale. E tuttavia la sostituzione dell’assessore è pienamente entrata nel novero delle cose possibili.

L’accelerazione nell’indagine della Procura di Roma che vede indagata la responsabile dell’Ambiente ed ex consulente Ama potrebbe portare alla sua convocazione per un interrogatorio intorno al 15 di ottobre. Si tratta di un atto istruttorio fortemente invocato dalla Muraro nelle scorse settimane, da cui ci si attende chiarezza sulla posizione dell’assessore. Nel frattempo i pm dovrebbero aver già acquisito il video del blitz che a fine luglio Muraro fece nella sede dell’Ama, quando al vertice c’era ancora Daniele Fortini e si discuteva dell’uso del tritovagliatore del Colari (la società di Manlio Cerroni) a Rocca Cencia.

Da tempo, nel M5S, la “grana Muraro” non può essere risolta che in un solo modo: andandosene. Non è più solo per la questione dell’avviso di garanzia: è che il collegamento fra lei e un personaggio centrale dell’Ama, finito nella inchiesta per Mafia Capitale, Fiscon, getta un’ombra pesante sul recente passato dell’assessora, quando era consulente della stessa Ama.

Ieri l’attacco frontale è arrivato anche dal premier Matteo Renzi (qui il video): “In fondo la svolta della Raggi è dare la gestione dei rifiuti a un donna collegata totalmente a Mafia Capitale, a quelli che c’erano prima…”. Era seguita una durissima risposta della sindaca. Ma il problema-Muraro resta pesante.

Ufficialmente dal Campidoglio interviene il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Paolo Ferrara a nome di tutti i 29 consiglieri di maggioranza: “Nessun pressing per mandare via l’assessore. Non c’è alcun caso Muraro. Non ci sono pressioni, il gruppo sta lavorando ed è unito. Non c’è neanche un consigliere che sta ponendo la questione”. Ma il nervosismo tra gli stessi componenti della giunta non è un segreto.

Tanto è vero che si parla di un possibile intermin dell’ambiente da parte del neoassessore alle partecipate, Massimo Colomban. Dopo di che – scrive Il Messaggero – la raggi potrebbe “spacchettare” una delega attualmente in capo al vicesindaco Frongia, affidandola a una donna (Roberto Giachetti ha inviato un esposto al Tar per violazione del principio dell’equilibrio di genere fra uomo e donna). “Oppure – scrive ancora il quotidiano romano – potrebbe assegnare alla nuova assessora una delega all’ambiente ‘depotenziata’.

Soluzioni non fortissime, come si vede, per porre riparo a una situazione che di giorno in giorno si fa sempre più controversa.

 

 

Vedi anche

Altri articoli