Neonazista greco offende i turchi, Schulz lo espelle: “Il razzismo non entra in questa Aula”

Europa
Plenary Session week 49, 2015 in Brussels. Special report of the European Ombudsman concerning Frontex.

Il presidente del Parlamento europeo ha espulso dall’aula l’eurodeputato greco Eleftherios Synadinos, per aver pronunciato frasi razziste contro i turchi nel suo intervento nel dibattito parlamentare

“Ricorro ad una misura insolita che ritengo inevitabile per la dignità del nostro Parlamento” ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. La misura insolita è l’espulsione e il divieto di voto per l’eurodeputato greco di Alba dorata Eleftherios Synadinos.

Il motivo? Un commento xenofobo pronunciato nel dibattito sull’accordo con la Turchia in relazione alla crisi migratoria. La frase incriminata di Synadinos e definita da Schulz “inaccettabile e passibile di sanzioni” è stata integralmente citata dal presidente. “Come hanno scritto gli scienziati osmani – ha detto Synadinos –  i turchi sono barbari, che disprezzano Dio. Sono sporchi. Cacciano, però quando devono combattere il nemico scappano. L’unica strada efficace per gestire i turchi è il pugno e la decisione”. Un “incidente” al quale il Parlamento non può non reagire , anzi “è obbligato a farlo”.

“Questa è una frase che ai sensi dell’art. 165 del Regolamento rappresenta una violazione dei valori dell’Unione” ha affermato Schulz ed un lungo applauso dell’emiciclo ha accolto le sue parole. “Credo che qui si sta sistematicamente tentando linee invalicabili per rendere accettabile il razzismo: con me questo non succede” ha aggiunto, prima di disporre l’espulsione immediata del parlamentare greco, seduto tra i banchi dei ‘non iscritti’.

Seduto vicino ai francesi Jean-Marie Le Pen e Bruno Gollnisch, Synadinos è stato richiamato quattro volte. Si è alzato solo dopo che Schulz ha chiesto l’intervento degli uscieri e si è allontanato tra le proteste dei vicini di banco e dei compagni di partito. Uno dei quali ha urlato “fascista” all’indirizzo di Schulz, che non ha aperto dibattito sul provvedimento annunciando che l’europarlamentare greco sarà ascoltato dall’ufficio di presidenza prima della sanzione definitiva.

 

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