Nel day after di Marino il più impietoso è l’Osservatore romano: “Solo macerie”

Roma
Papa Francesco ha ricevuto in udienza giovedì mattina Ignazio Marino, sindaco di Roma ANSA / L'Osservatore Romano

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“Roma non merita tutto questo”. Rutelli: “In Vaticano molte critiche per i lavori per il Giubileo”

“Macerie”. Parola pesante. Evoca una città distrutta. Da ricostruire. Per l’Osservatore romano è la parola che sintetizza il lascito della esperienza di governo di Ignazio Marino. “Ora la Capitale, a meno di due mesi dall’inizio del Giubileo, ha la certezza solo delle proprie macerie”, scrive il giornale del Vaticano. Aggiungendo un’altra frase sconfortante: “C’è una sola grande certezza: Roma davvero non merita tutto questo”.

Senza voler fare forzature, se questo è l’animo che domina Oltretevere, si può forse comprendere il perché della famosa esternazione di Papa Francesco sull’aereo che lo riportava a Roma dagli Usa – “Marino non l’ho invitato io, è chiaro? – una frase troppo stizzita per non avere dietro di sé una scia di insoddisfazione e di irritazione verso il primo citttadino di Roma, collegabile forse anche con i ritardi sul piano della collaborazione in vista – lo ricorda appunta l’Osservatore – del Giubileo.

In una intervista all’Unità, qualche giorno fa Francesco Rutelli disse di aver parlato in Vaticano con mote persone e di voler tacere “per carità di patria” le svariate lamentele che gli erano state esposte.

Ecco dunque un compito assai impegnativo che attende il commissario delle Capitale: riannodare i fili di una proficua collaborazione con il Vaticano. E soprattutto realizzare quelle minime opere essenziali per reggere l’urto di alcuni milioni di pellegrini che giungeranno fra poche settimane a Roma. E che non dovranno trovare macerie.

 

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