Né claque, né contestazioni: il “barbaro” Maroni mostra il volto buono

Festa de l'Unità

Alla Festa de l’Unità l’arrivo del governatore leghista non lascia il segno

INVIATO A MILANO – Entra dall’ingresso chiuso al pubblico, per motivi di sicurezza. Poi si concede alle telecamere per qualche dichiarazione a margine, con alle spalle il simbolo del Pd. Tutto attorno prevale l’indifferenza. Manca la claque leghista che invase (letteralmente) la Festa di Firenze nel 2008 con le proprie bandiere e i simboli celtici, per applaudire il senatùr Bossi, ospite d’eccezione sul palco. Mancano anche le contestazioni, che invece lo accolsero alla kermesse dem milanese dello scorso anno (ma a protestare erano i centri sociali “no Expo”).

E così il dibattito con il sottosegretario Claudio De Vincenti e il leader della Uil Carmelo Barbagallo fila liscio, davanti a un pubblico tranquillo, che concede al governatore anche qualche tiepido applauso al termine dei suoi interventi.

La probabile spiegazione la fornisce lo stesso Maroni dal palco, quando dice che “io so distinguere tra la campagna elettorale e quello che si deve dire e fare quando si occupa un ruolo istituzionale”. D’altra parte, proprio per questo motivo lui è lì sul palco e non ci sono né ci saranno suoi compagni di partito, né il M5S. La scelta compiuta dal Pd voleva avere proprio questo segno, di apertura al confronto con i rappresentanti istituzionali (di qualsiasi colore) e con i politici che quel confronto lo accettano, chiusura a chi si limita a urlare e contestare.

A esplicitare in qualche modo la differenza è lo stesso Maroni, quando ammette che “non sono come qualcuno, anche in casa mia, che dice ‘più ne arrivano (immigrati, ndr) e meglio è’, così i cittadini si incazzano e noi vinciamo le elezioni”.

Le ruspe di Salvini per oggi possono restare spente, alla Festa si vede solo la cravatta verde (tra l’altro un verde acido, poco ‘leghista’) dell’istituzionalissimo Maroni. Il tempo delle polemiche arriverà, il prossimo anno qui si vota.

(foto di Stefano Cagelli)

 

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