Natale amaro per Roma tra sciopero e boicottaggio del trasporto pubblico

Roma
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Oltre allo sciopero indetto dai sindacati, Atac comunica “un notevole aumento dei casi di malattia denunciata a inizio servizio e di richieste di utilizzo permessi”

Forse è stata un’epidemia, forse soltanto una casualità. Quello che è certo è che nel giorno dello sciopero dei mezzi pubblici a Roma, è boom di malati fra i dipendenti Atac. E’ la stessa Azienda per i trasporti a comunicarlo tramite una nota in cui si spiega che è stato rilevato “un notevole aumento dei casi di malattia denunciata a inizio servizio e di richieste di utilizzo permessi, in particolare sulla linea B della metropolitana dove risultano scoperti il triplo dei turni rispetto alla media“. L’azienda “si è attivata immediatamente per inviare visite fiscali a domicilio e verificare la legittimità di accesso ai permessi richiesti”. E ancora secondo Atac “il grado di assenteismo rilevato, al di là delle adesioni allo sciopero, rischia di prolungare i tempi di riapertura delle linee chiuse per sciopero”.

 

Uno sciopero che secondo l’Usb – tra le sigle promotrici dell’agitazione – ha avuto un tasso di “adesione pari al 70 per cento nei mezzi di superficie, metro A B e C chiuse, un solo treno viaggiante sulla Roma-Lido e Roma-Viterbo fortemente rallentata”. Nei giorni scorsi il prefetto di Roma Franco Gabrielli aveva ridotto con un’ordinanza a 4 ore – dalle 8.30 alle 12.30 – la durata dello sciopero, forse questo il motivo del presunto boicottaggio dei lavoratori.

Un atteggiamento che sembra essere un ulteriore schiaffo dei dipendenti ai cittadini, costretti a fare i salti mortali in questo giorno di ordinaria follia, che coincide anche con il Natale di Roma. E a circa due mesi dalle elezioni comunali.

Ora lo sciopero è terminato e il servizio sull’intera rete rete Atac, a cominciare dalle metropolitane, è tornato regolare. Il personale Atac- rende nota l’Agenzia per la MObilità- che ha aderito alla protesta è stato pari al 10,5%.

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