Nasce la super Mondadori con RCS libri. Ora la parola all’Antitrust

Editoria
locali-mondadori

Cosa succede al mercato editoriale italiano dopo la firma Mondadori-Rizzoli

Mondadori ha comprato il suo maggiore concorrente RCS libri e ora è il più grande editore di libri in Italia, con ricavi per oltre mezzo miliardo di euro e il 35% del mercato dei libri comprati in libreria o sul web e un po’ meno del 25% nel settore scolastico.

Il gruppo RCS si priverà, quindi, del suo ramo d’azienda più illustre ma terrà, invece, i quotidiani, i periodici e tutte le altre attività. Un operazione che era nell’aria da mesi e che è stata chiusa da Mondadori, guidata dalla presidente Marina Berlusconi, per la cifra di 127,5 milioni di euro (135 milioni di euro la cifra inizialmente pattuita).

Mondadori (che già possiede Einaudi, Piemme, Sperling & Kupfer, Frassinelli ed Electa) si porterà a casa una serie di marchi prestigiosi. Oltre a Rizzoli e Rizzoli International Pubblications, Rcs possiede le case Bompiani, Marsilio, Fabbri, Bur, Sonzogno, Etas e tutta la divisione education. Più un portafoglio di autori di tutto rispetto: Umberto Eco, Andrea De Carlo, Michel Houllebecq. In base all’accordo Corriere e Gazzetta dello Sport continueranno ad esercitare attività editoriale sui libri collaterali. Adelphi è stata esclusa dalla cessione: il 58% della casa editrice che fa capo a Rcs sarà infatti ceduto al socio Roberto Calasso.

Il pagamento sarà in contanti alla fine dell’operazione che verrà perfezionata a seguito delle autorizzazioni dell’Antitrust che potrebbe avere qualcosa da ridire. Infatti, quello che nasce è un gruppo editoriale che vale circa il 40 per cento del mercato librario italiano. Per questa ragione l’Autorità Garante della Concorrenza e il Mercato potrebbe giudicare dominante tale posizione e giudicarla in contrasto con le attuali norme sui monopoli obbligando quindi o RCS Libri o Mondadori alla cessione di alcuni marchi editoriali.

Quella che ha portato Mondadori ad acquisire Rcs Libri “è un’operazione di cui siamo particolarmente orgogliosi”, ha detto Marina Berlusconi, presidente del gruppo Mondadori. “Quello annunciato ieri – sostiene – sera è anche un investimento sul futuro del nostro Paese e sulla qualità di questo futuro. Le dinamiche del settore – spiega – spingono in tutto il mondo gli editori ad unire le forze”. Un processo che in Italia, secondo Berlusconi, “dove gli operatori hanno dimensioni molto più piccole rispetto a quelli degli altri principali Paesi, risulta ancora più necessario.L’acquisizione della Rcs Libri va in questa direzione: una realtà estremamente significativa del nostro panorama librario – dice – resterà in questo modo italiana”.

Per il nuovo colosso si stima un fatturato superiore ai 500 milioni su un mercato italiano, che nel complesso valeva 1,2 miliardi nel 2014. Per Rcs la scelta è stata quasi obbligato dopo l’indisponibilità ad aumentare il capitale di alcuni soci principali del gruppo. La società non avrebbe potuto rinviare ulteriormente, sotto la pressione dell’indebitamento debito netto che a fine anno non doveva superare i 440 milioni, mentre il 30 giugno scorso il livello era già salito a 526,2 milioni.

 

 

Vedi anche

Altri articoli